Patek Philippe Ref. 5207: cominciamo bene!
Pubblicato da contaminuti
Naturalmente il significato del titolo di questo articolo è rivolto al nostro piccolo blog: questo è il primo di speriamo molti a venire post su Patek Philippe che regna nell’alto dei cieli orologieri.
La casa ginevrina, nel cuore di tutti gli appassionati degli orologi meccanici, non ne ha mai sbagliata una. Lo stesso tempo ha sancito questo merito.
Ecco come esempio la referenza 5207: calendario perpetuo completo ISTANTANEO con tourbillon e ripetizioni minuti. Quando hai finito di provare a capire solo quello che è in grado di fare stai facendo in ritardo qualsiasi cosa tu avessi in programma di fare…
Philippe Stern - CEO della casa - ha dichiarato una volta in un intervista: “Noi alla Patek Philippe possiamo permetterci di pensare ed arrivare a realizzare un sol particolare di un nostro orologio anche dopo anni: noi non siamo una multinazionale, non dobbiamo uscire ogni 6 mesi con un nuovo prodotto sul mercato per la gioia dei nostri azionisti…“
Può suonare come l’ennesimo proclama commerciale, ma in Patek è proprio così…
Vado avanti: prometto di non distrarmi più.
La particolarità di questa referenza, presentata a Basilea - Baselworld 2008 - è “COME” la complicazione del calendario funzioni: il giorno, la data ed il mese scattano contemporaneamente, non come avviene nel resto degli orologi da polso quando i ruotismi del movimento, in un day-date, ci mettono anche qualche ora di differenza per aggiornare entrambe le due letture.
Come si fa? Facile, con 212 pezzi aggiuntivi alle complicazioni di ripetizione minuti e tourbillon!
Visto che di spazio ce n’era ancora, il quadrante oltre a: ore minuti piccoli secondi calendario perpetuo istantaneo tramite finestrelle (giorno, data, mese, anno bisestile, indicazione giorno/notte), legge anche le fasi lunari. Tutte queste meraviglie sono contenute in una cassa in platino 950 di 41mm di diametro con un diamante Top Wesselton Puro incastonato.
Il 5207 sarà un’ edizione limitata e sono stati depositati due nuovi brevetti per quello che è oggi uno degli orologi più complicati mai costruiti da Patek Philippe.
Il prezzo a questo punto ci interessa ancora di meno…
Ci sono voluti 5 anni per sviluppare questo orologio, ma se ne parlerà sicuramente per molto più tempo.
Siete esperti di orologi da polso? Allora dite cosa ne pensate…
Pubblicato da contaminuti
Per molti gli orologi non sono che utensili. Per qualcuno (9 dei 9 che hanno acquistato un Night & Day Romaine Jerome?), solo un trampolino verso uno status sociale… Per esempio gli orologi da polso sono uno strumento che certamente ci può dire se mancano 5 minuti all’inizio dell’happy hour, se mancano 5 minuti alla fine dell’happy hour, infine quanto tempo trascorriamo in prigione perchè abbiamo energicamente insistito che l’happy hour stava continuando…
In questo articolo si vogliono fornire alcuni spunti da discutere insieme a tutti quelli che NON sono finiti in prigione…
Scherzo… tra tutti i veri appassionati.
SULLA LAVAGNA DEI BUONI: IWC E FRANCK MULLER
Patek Philippe, è conosciuta da tutti come LA STELLA POLARE OROLOGIERA, ma ci sono alcune marche come IWC e Franck Muller che sono quasi solo rispettate dalla comunità degli addetti.
IWC (International Watch Company) è l’unica fabbrica di orologi che risiede nell’EST della Svizzera lontano da Ginevra e dalle valli dello Jura. Ciò non le ha impedito di dare alla luce capolavori come Flieger, Portoghese e Aquatimer.
Franck Muller è il padre di Crazy Hours, Revolution 2, Revolution 3 e Color Dreams nonchè del progetto WATCHLAND. Chiamato anche “Master of Complications” si permette - per scelta - di NON avere un sito web ufficiale (solo Franck Muller USA n.d.r.) che illustri i suoi capolavori: che classe!
EMERGENTI: PANERAI E ORIS
Tempo al tempo: PANERAI è stata fondata nel 1860, ma solo negli ultimi anni i Radiomir e i Luminor stanno risquotendo un ampio consenso.
Pochi sanno che la giovane Oris, nata nel 1904, è una delle case che ha conseguito i voti più alti nei parametri imposti dal C.O.S.C. l’ente certificatore Svizzero che sorveglia la precisione.
SOVRASTIMATI? TAG HEUER E MOVADO
Le regole di gioco delle lancette sono tante. Molti sostengono che Tag Heuer abbia un passato glorioso: vero, i suoi cronografi meccanici sono stati ampiamente utilizzati nell’atletica e negli sport motoristici fino agli anni 60-70. Ma oggi la sostanza dei suoi prodotti spesso afferisce solo a testimonial come Tiger Woods, Brad Pitt e Louis Hamilton.
La Movado, nome di vecchia data, invece avrebbe “pompato” il prezzo dei suoi orologi al quarzo con campagne pubblicitarie da nababbi.
Alcuni spunti da Ryan Weatherhill AskMen.com
Franck Muller Crazy Hours: viva la pazzia…
Pubblicato da robert
Una delle ultime, poche cose che ci tranquillizzavano era la sequenza dei numeri sul quadrante del nostro orologio, il movimento sicuro e circolare della lancetta: bastava vederla sfiorare il numero quattro e noi sapevamo che lì vicino ci sarebbe stato, senza ombra di dubbio, il numero cinque. Rassicurante, vero?
Invece, il signor Franck Muller ha pensato bene di sgretolare anche questo tra gli ultimi appigli rimastici. Non gli bastava diventare, nel giro di pochi anni, uno dei più grandi e capaci maestri orologiai dei nostri tempi facendo rimanere a bocca aperta tutto il mondo con le sue creazioni, no, doveva anche infrangere regole che si pensavano scolpite nella dura pietra. Ma, se aveva ragione William James scrivendo che il genio è la facoltà di percepire in modo inconsueto, allora viva il genio e viva Franck Muller.
Perchè di consueto, questo orologio, ha ben poco nonostante abbia due lancette, dodici numeri e un cinturino.
Crazy Hours: l’aspetto assolutamente casuale dei numeri che richiama un disordine senza regole, nasconde in realtà una raffinata e decisamente rigida applicazione di vera maestria, facendo saltare la lancetta delle ore di cinque in cinque; ed è con pura meraviglia vederla muoversi (sembra) liberamente sul quadrante alla ricerca dell’ora successiva.
Non è una primizia, lo so, ma ogni volta che mi capita di vederlo, anche conoscendone il segreto, non riesco a rimanere distaccato di fronte al suo fascino.
Complimenti Sig. Muller
Un orologio al polso che segna solo il giorno e la notte? 300.000$ ed è tuo!
Pubblicato da contaminuti
Alcuni giorni fa è uscito un articolo sul blog del Wall Street Journal che parlava dell’ultimo orologio di Romain Jerome.
Che c’è di strano? Siamo ancora in pieno pathos di Baselworld - Basilea 2008: nel nostro settore è come “la vendemmia”. Le case presentano, gli appassionati sbavano dietro i cristalli che separano loro da queste meraviglie, la stampa scrive.
Anche 300.000 dollari per un segnatempo non sono una novità… ma 300.000 dollari per indicare al polso solo quando è giorno e quando è notte senza leggere l’ora… nessuno ci aveva mai pensato prima.
Il Day & Night è un particolare orologio costruito in una cassa in lega di acciaio e titanio: lo stesso del relitto del transatlantico Titanic che affondò nel 1912. Il movimento è naturalmente meccanico ed affidato a due tourbillon che funzionano sequenzialmente per 12 ore ciascuno.
Ma sentite qua: “il CEO di Romain Jerome - Yvan Arpa - dice che questo orologio rispecchia la mentalità dei giorni nostri circa l’utilizzo di un orologio da polso: pare che l’80% della gente pensi che leggere il tempo sia L’ULTIMO dei lussi che si vorrebbe concedere. Inoltre - cita sempre ARPA - il 67% delle persone non guardano neppure il proprio orologio per sapere che ora è.”
L’ opinione pubblica - 9 persone al mondo - ha risposto a queste dichiarazioni esaurendo la serie ultra-limitata del Romain Jerome Day & Night in 48 ore.
Prepariamoci ad un fututo in cui i più facoltosi porteranno al polso delle meridiane… magari di platino e palladio!
Meglio un orologio status symbol o… 3 orologi per passione?
Pubblicato da contaminuti
Chi non ha mai desiderato, anche senza essere un orologio-dipendente, avere un Rolex al polso?
Voglio dire, chi non ha mai desiderato possedere uno STATUS SYMBOL? Riferito al mondo di cui si parla in questo blog la risposta non può che essere: la casa con la corona…
Ecco la situazione di un fortunato neo laureato appartenente ad una famiglia media a cui il padre per esempio vuole ricordare questo evento con un bel regalo.
Il figlio naturalmente gli chiederà di regalargli un Rolex Submariner Ref. 16610. Una classica versione con datario che 10 anni fa - nel 1998 - lo potevi comprare pagandolo intorno ai 4 milioni e 1/2 di vecchie lire: circa 2300 euro.
Adesso, con l’aumento del Marzo 2008, siamo arrivati più o meno a 4800 euro. Un bell’ investimento certo, ma al di la del nome, della qualità e dell’immagine, che alternative abbiamo oggi da appassionati di orologi da polso, non da “operatori di borsa”, per investire la stessa cifra senza buttare i soldi dalla finestra? Può poi la nostra passione aiutarci a non seguire solo le mode?
Ecco io cosa comprerei con lo stesso budget e volendo possedere 3 orologi da alternare al mio polso:
Omega Speedmaster Broad Arrow 3594.50 - Spendo 1500 euro
E’ la replica esatta del primo Speedmaster prodotto nel 1957 e ha il movimento meccanico manuale calibro 1861 figlio del 861 figlio a sua volta del mitico 321. Un orologio fuori produzione, poco capito e addirittura sottovalutato rispetto al modello Professional automatico che NON E’ neanche lontano parente di quello atterrato sulla luna.
Tudor Submariner 79090 - Spendo 1800 euro
L’ultimo dei VERI Submariner costruiti dalla Tudor, la casa nata per opera del papà della Rolex nel 1946. Fino alla fine degli anni 90 i Tudor erano identici, a volte più fini, dei fratelli maggiori. Ora non è più così per decisione del marketing. Il 79090 ha più che raddoppiato il suo valore negli ultimi 3 anni! Lo stile è quello del mitico Submariner Rolex ref. 1680 con il quadrante a pallettoni, non come quello del sopra illustrato 16610 più banale a bicchierini. Bello raro e, perchè no, anche un investimento.
Hublot Elegant Ref 1831 Riserva di Carica - Spendo 1700 euro
Devo andare al matrimonio di Gianni… Non sono mai stato un manichino, ma: vestito scuro, scarpe e cintura nere e almeno un orologio NON con il cinturino marrone… Con questa scusa opto per un orologio elegante, ma nello stesso tempo giovanile. Il mio Hublot con il sobrio cinturino in caucciù nero mi fa fare bella figura e poi quella misteriosa lancetta della carica residua incuriosisce tutti. Nonostante costi quasi 3500 euro di listino, posso trovarlo se mi do un po’ da fare a quasi 2000 euro in meno!
Che bello! Da questo momento sono diventato orologio-dipendente (…all’inizio dell’articolo, la pensavo diversamente…)
Un cronografo, un subacqueo e un riserva di carica.
E voi cosa fareste con la stessa cifra, comprereste il Rolex Submariner o quali altri 3 orologi?







