gli orologi da polso hanno un blog?

tutti gli orologi misurano il tempo, alcuni sanno farlo con passione

Archivio per Marzo, 2008

Franc Vila Tourbillon Planetaire novità Basilea 2008

L’orologiaio Franc Vila ha mostrato in anteprima, le immagini di un nuovo tourbillon a vista che debutterà tra pochi giorni a Basilea 2008. Il Tourbillon Planetaire Skeleton SuperLigero esprime la novità e l’orinalità del design, con la cassa che incorpora una taglio sia circolare che ellissoideale. Secondo la preferenza del cliente, la cassa può essere ordinato in nero titanio, oro 18K, acciaio inox, oltre a varie combinazioni di questi materiali. Il cristallo anteriore e posteriore sono in zaffiro e l’orologio è impermeabile fino a 100 metri.

Questo nuovo Franc Vila orologio utilizza un movimento calibro Franc Vila FV No6 che incorpora un sistema differenziale di marcia e un tourbillon artigianale da 1 giro di 360° in un minuto. Il meccanismo è realizzato in “lightnium“: un composto estremamente leggero in lega di alluminio e litio. Il movimento ha una riserva di 5 giorni di carica, nell’immagine l’indicatore mostra una riserva di 9 ore di autonomia.

Verrà realizzato in un’edizione limitata a 8 pezzi. Franc Vila

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Ancora curiosità e approfondimenti su Rolex Oysterquartz

Girando per la rete, mi sono accorto che c’è davvero tanto di interessante sul Rolex Oysterquartz 17000 la referenza in acciaio che nel 2001, dopo 25 anni di incompresa carriera, lasciava la scena senza il successo meritato entrando di diritto nel contemporary vintage.

La Rolex dopo aver abbandonato la Beta 21 si concentra nella realizzazione della referenza 5035/5055 che rimane ad oggi, forse l’esempio di più sofisticata progettazione di un movimento al quarzo.

La casa ginevrina aveva capito che due erano i particolari da maggiormente curare: una frequenza di risonanza più elevata e nuovi accorgimenti per evitare gli effetti della variazione della temperatura sulla stabilità dell’oscillazione.

Seguendo questa linea, l’oscillatore utilizzato nel 5035/5055 era quattro volte più veloce di quello utilizzato per il Beta 21 e il modulo fu uno dei primi quarzi ad utilizzare il sistema analogico di termocompensazione.

La stabilità dell’oscillatore su una vasta gamma di temperature è stata realizzata attraverso l’uso di un termistore a temperatura ambiente. I dati di questo sensore vengono inviati al modulo di controllo elettronico, che quindi regola la tensione al cristallo di quarzo, che adegua il valore del voltaggio del quarzo. Inoltre un trimmer viene impiegato per consentire di manualmente ottimizzare dai tecnici Rolex il modulo prima di essere inviato al C.O.S.C. per l’ufficiale certificazione di cronometro.

Inventato e collaudato… La Rolex sceglie accuratamente l’impresa di Reinhold Messner che nel maggio del 1978 scala l’Everest senza le bombole per promuoverlo, il resto è già storia.

Immagini dai siti Oysterquartz.net Rolex Shop

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Frèdèrique Constant Index Automatic - Quando il bello è POSSIBILE

La casa orologiaia svizzera Frederique Constant ha inizio quando Frederique Schreiner (1881-1969) e Constant Stas (1880-1967) si unirono in quell’universo dell’orologio che ai tempi aveva sede a Ginevra. Non si racconta in una favola, ma così suona come, che l’attuale Amministratore Delegato della Frederique Constant S.A. è Peter Stas, discendente di quarta generazione del sig. Constant Stas, che fondò la sua azienda nel lontano 1904, iniziando dalla fabbricazione di quadranti per grossa orologeria.

Basta così… Non voglio tediarvi con il solito articoletto di storia… Per approfondimenti visitate il sito ufficiale

Voglio parlarvi del modello Index Automatic FC303B6B6

Si tratta di un modello elegante e sobrio. La cassa è 38mm di larghezza esclusa la corona per uno spessora di 10mm. Il quadrante color ardesia di una tonalità molto scura esalta gli indici applicati con molta cura. Sono presenti le complicazione di data e di secondi al centro. Il livello di finitura è davvero molto elevato.

Per circa 1100 franchi svizzeri, che diventano in Italia intorno ai 650 euro con lo sconto, si può avere al polso qualcosa che attirerà veramente parecchio l’attenzione di chi vi sta vicino.

Per quelli che storcono il naso, ricordo che questo orologio da polso per quanto “economico” o ritenuto tale monta un movimento meccanico su base ETA 2824 a 25 rubini MODIFICATO al pari di ciò che usualmente fanno altri marchi più blasonati come per esempio IWC e CHRONOSWISS. Il fondello trasparente mostra una rifinita massa oscillante dorata griffata e lavorata a Cotes de Geneve.

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5 termini da VERO ESPERTO collezionista di orologi!

Ecco 5 tipi di diverse lavorazioni o decorazioni che si possono effettuare su un orologio. Una breve guida con esempi per potersela tirare da competente orologiaio con gli amici… :-)

CANNELURE : è una lavorazione con tante scanalature parallele e sottili sul fianco della cassa

ANGLAGE : Smusso a 45° del bordo di leve, ponti e altri componenti di un movimento meccanico. Maggiori approfondimenti a questo link

CLOISONNE : E’ una lavorazione in smalto che interessa il quadrante di un orologio. Un sottile filo d’oro traccia il disegno che viene poi riempito dagli smalti colorati. Dopo la cottura, viene levigato per far apparire il filo d’oro.

COTES CIRCULAIR : Lavorazione a decoro a coste circolari e concentriche del rotore e dei ponti del movimento spesso imitando la stessa curvatura della cassa

COTES DE GENEVE : Decorazione a strisce rettilinee parallele, realizzata mediante diversi passaggi che lasciano un effetto striatura

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Familiarizziamo con le sigle: cronografo certificato C.O.S.C.

Chissà quante volte, si è letto o sentito nominare questa sigla che è l’acronimo di: Contròle Officiel Suisse des Chronomètres.

E’ il più famoso degli enti svizzeri in grado di controllare, certificare e rilasciare un certificato sulla precisione degli orologi.

Non tutti sanno però che lo scarto massimo ammesso e dell’ordine dei -4/+6 secondi al giorno. Di norma un cronografo meccanico certificato C.O.S.C. è senz’altro da preferire.

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F.P. Journe il figlio spirituale di Abrahm-Louis Breguet

Parliamo di Haute Horlogerie, parliamo di un uomo che sta lavorando su quelle che saranno ricordate un giorno, come le innovazioni della lenta evoluzione orologiera, in un ipotetico libro una o due pagine dopo le invenzioni di Breguet. Oggi il suo marchio è uno dei più desiderati. Lo si considera, appena cinquantenne - è nato nel 1957 - un vero genio.

Inizia a restaurare gli orologi nell’atelier dello zio dopo aver terminato gli studi su l’arte degli orologi a Marsiglia.Nel 1982, all’età di appena 25 anni firma il suo primo orologio, un tourbillon da tasca ora esposto al museo de La Chaux-de-Fonds.

Dopo aver lasciato lo zio continua ad occuparsi, mantenendo la vecchia clientela, di restauro di orologi ed inizia a creare pezzi unici su commissione.Nel 1995 decide di riunire i migliori esperti di orologeria e nel 1998 incomincia a creare la sua prima collezione che sarà presentata nel 1999 a Basilea. Con la vendita di 50 orologi il primo anno, 125 il secondo, 180… 250… 350… inizia l’era Journe che lega al suo marchio la massima: “Invenit et Fecit”. F.P. Journe Nei prossimi post un dettaglio dei suoi modelli più innovativi.

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Parmigiani il tempo fatto in casa

Si può avere “botte piena e moglie ubriaca?” A volte si… La scorsa estate mi sono regalato una settimana di vacanza nelle Valli dello Jura Svizzero. La classica ultima settimana di vacanza, dopo-il-mare, spesso programmata per la montagna per riposarsi prima di riprendere i propri deliri.

Se vai in quella Suisse ai piedi di Chaux-le-Fond, non è certo montagna, rifugi e trecking. E’ aria di MANIFATTURA. L’eccitazione, prima del comunque bel verde che hai intorno, è a fior di pelle. Sono qui i templi del tempo misurato.

Punto il navigatore a Fleurier sede di una delle mie icone orologiere: Michel Parmigiani.

Non ho alcun appuntamento ne posso, vestito in bermuda e t-shirt, millantare alcun motivo professionale. Suono nella villa nascosta dal verde, che corrisponde all’indirizzo che mi porto dietro da giorni: “…Buongiorno, ho sentito che fate visite organizzate. Posso prenotarne una?” La signorina guardandomi con aria di chi prende tempo, mi fa accomodare in una stanza austera di medie dimensioni e mi dice di attendere.

Dopo meno di cinque minuti si presenta il Direttore Vendite che cortesemente mi dice: “Vuole vedere i nostri orologi oppure fare una piccola visita alla produzione?”

Sorpreso per la disponibilità decido per la seconda. Si aprono le porte della Vaucher che, insieme alle altre aziende consociate del gruppo, fa si che la parola MANIFATTURA abbia sempre lo stesso significato: costruire un orologio da polso dal bilanciere in poi esclusa la sola etichetta che ne riporta la referenza…

I particolari costruttivi sono come singoli pianeti che girano tutti intorno allo stesso sistema solare (il movimento di manifattura).

Incrocio persino Michael Parmigiani, che con la 24ore nella mano ha tempo per stringermi la mano con disinvoltura. Come se avesse capito che la mia passione, a casa sua, era la benvenuta.

Una bella divagazione OT, chiedo scusa e NON CAMBIATE CANALE!

Ho trovato questo video pubblicitario. Vi assicuro però che riflette fedelmente la cura con cui questi orologi sono costruiti.

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Un codice Rolex identifica la nazione per cui ogni singolo orologio è stato costruito

Pochi sanno che ogni Rolex costruito ha un codice a 3 cifre riportato sulla garanzia che mostra per quale ‘mercato’ è stato destinato ed è stato inviato dopo la sua produzione in Svizzera.

Sebbene le differenze tra gli orologi meccanici di diversi codici di paese non sono noti, e probabilmente ancora non esistano, ci sono alcune ragioni per cui può essere utile conoscere il codice.

Per esempio i collezionisti danno importanza su come ottenere un orologio con uno specifico codice di paese. Inoltre, la domanda sul dazio doganale è importante. Ogni volta che si attraversa il confine di stato il servizio doganale potrebbe chiedere informazioni sulla provenienza dell’orologio.

La Rolex non ha mai pubblicato un elenco di codici di paese; il seguente è stato raccolto dai collezionisti di questo orologio. Vi è un solo codice di paese per la Germania (100). Tuttavia, l’Austria e la Svizzera hanno diversi codici. Il Perché questo sia così, rimane un segreto custodito dalla Rolex.

I seguenti codici Paese sono basati su un elenco di che è stato modificato. Tuttavia è utile dare un’occhiata al sito Hannes Oysterworld, anche perché spesso aggiunge nuovi codici aggiornando la sua pagina.

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Codice Paese
010 Svizzera
012 Svizzera
013 Svizzera
014 Svizzera
015 Svizzera
021 Svizzera
022 Svizzera
023 Svizzera
025 Svizzera
026 Svizzera
033 Svizzera
037 Svizzera
044 Svizzera
045 Svizzera
061 Svizzera
100 Germania
109 Germania
110 Francia
112 Francia
113 Francia
119 Comex/Francia
120 Austria
121 Austria
123 Austria
126 Austria
128 Austria
130 Belgio/Lussemburgo
133 Paesi Bassi
134 Paesi Bassi
135 Paesi Bassi
136 Paesi Bassi
137 Paesi Bassi
138 Paesi Bassi
150 Spagna
160 Gran Bretagna
170 Italia
200 Grecia
201 Malta
202 Turkey Turchia
207 Corfù
208 Grecia
213 Portogallo
217 Portogallo
217 Portogallo
218 Portogallo
226 Danimarca
228 Danimarca
233 Danimarca
237 Islanda
265 Svezia
267 Svezia
270 Svezia
271 Svezia
283 Finlandia
321 Repubblica Ceca
325 Serbia Montenegro
400 Hong Kong
413 Korea Corea
430 Singapore/Brunai
431 Malesia
440 Taiwan
500 India
505 Pakistan
514 Bangladesh
527 Medio Oriente
529 Arabia Saudita
532 Arabia Saudita
535 Qatar
536 Abu Dhabi
537 Dubai
538 Oman
542 Iran
548 Israele
612 Egitto
634 Congo
668 Mombasa
680 Sud Africa
700 Canada
710 Stati Uniti d’America
720 Messico
722 Messico
733 Honduras
741 Bahamas
742 Bermuda
752 Jamaica Giamaica
757 Antigua / Aruba
758 Isole Vergini
761 Antille
762 Aruba
765 Antigua
766 Saint Martin
767 Grand Cayman
768 Panama
770 Venezuela
780 Brasil
781 Chile Cile
790 Argentinia
810 Australia
818 Filippine
828 Taiwan
838 China Cina
842 Nuova Zelanda
871 Hawaii
872 Alaska
873 Guam
888 Hong Kong
900 Giappone
902 NATO Airbase (D)
906 NATO Airbase (D)
907 NATO HQ (D)

MeisterSinger Unomatik - Una lancetta sola, un orologio per pochi (ritardatari?)

Difficilmente daremmo un’appuntamento alle 7 e 11 o alle 19 e 23… Forse speculando anche su questo MeisterSinger ha creato un orologio molto originale che legge il tempo con una sola lancetta: quella dei minuti. Il risultato è senz’altro quello di un aspetto molto pulito.

La grafica del quadrante è stata modificata per consentire una lettura più immediata: La scala prevede una insolita misurazione ogni 5 minuti con indicazioni più evidenti ogni 15 minuti e al segnare dell’ora. Nell’immagine il modello Unomatik con Riserva di Carica e cassa di 45mm. che sarà distribuito in Autunno, si affianca alla linea da 38mm.

Originale anche se NON COMPLICATO ha un senso in questo mondo? MeisterSinger

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Glycine Airman - collaudato in Vietnam - un orologio professionale militare

Spesso desideriamo e finiamo per metterci al polso un orologio militare o professionale nella vita di tutti i giorni. Pochi sanno però che alcuni di questi modelli hanno alle spalle un passato glorioso e operativo. La Glycine - fondata nel 1914 a Bien - è poco nota alla maggioranza dei non addetti, ma merita di essere ricordata al di fuori delle mode o degli status symbol.

A questa categoria appartiene il Glycine Airman che viene alla luce nel 1953 dopo che Il proprietrario della casa orologiera Mr. Charles Hertig aveva dato precise disposizioni al suo team di collaborare con piloti civili e militari per realizzare il miglior orologio da piloti possibile.

L’esigenza era quella di dare, con la classica grafica militare, un immediata lettura dell’ora, ma su base di 24 ore (un solo giro delle lancette in un giorno) con 2 fusi orari.

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Altre foto a cura di H. Seung a questo indirizzo

Il Rolex Oysterquartz, un esempio di stile incompreso

Rolex Oysterquartz Ref. 17000 con raro quadrante nero

Facciamo un tuffo nel passato, oramai neanche tanto recente, per ricordare quarant’anni fa come il quarzo dettava legge anche tra i marchi prestigiosi. Persino la Patek Philippe aveva adottato in parecchi suoi modelli movimenti elettronici!!! Da Audemars Piguet passando per Jaeger-la-Coultre per finire a Vacheron Constantin, si erano tutti convertiti a questa tecnologia. Anni cupi.

La Rolex entrò nel C.E.H. (Centre Elettronique Horologère) nell’intento di realizzare il sogno di molti: l’orologio al quarzo.

Il primo modello venne alla luce nel 1970 con cassa in oro giallo 18k e pochissimi esemplari in oro bianco.

Intorno al 1977 la Rolex equipaggia i suoi Oysterquartz con un movimento ibrido, metà meccanico e metà elettronico.

La referenza 17000 nella sua eleganza di unico Oyster dalle forme squadrate è oggi un modello che sale costantemente di valore anno dopo anno. Identico nelle forme al rarissimo 1530 che monta però un calibro automatico 1570.

Non ci sarebbe da stupirsi se la Rolex ritirasse fuori tra qualche anno dal cassetto queste affilate forme. Milgauss docet.

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Omega Speedmaster 321: primo giallo sulla luna?

Uno degli orologi che mi sta più (al polso…) caro, è senz’altro il Moonwatch. Fa parte di una ristretta cerchia di segnatempo, come gli amici, che NON si può oramai più migliorare tanta è la perfezione raggiunta negli anni. Ecco un esempio di un vissuto - ma originale e completo 105.012

Ma oltre alla famosa storia o leggenda che tutti conosciamo circa i test anonimi che hanno portato la NASA a scegliere Omega come “orologio certificato per lo spazio”, sapete che ancora oggi non è certo che il primo Speedmaster a camminare sulla luna sia stato quello con la referenza 145.012 (un pre moon 321 che si dice indossasse Buzz Aldrin) ?

A questo link

Sul sito speedmaster.it potrete leggere una documentazione veramente PROFESSIONAL

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