gli orologi da polso hanno un blog?

tutti gli orologi misurano il tempo, alcuni sanno farlo con passione

Archivio per Marzo, 2008

Il Rolex Oysterquartz, un esempio di stile incompreso

Rolex Oysterquartz Ref. 17000 con raro quadrante nero

Facciamo un tuffo nel passato, oramai neanche tanto recente, per ricordare quarant’anni fa come il quarzo dettava legge anche tra i marchi prestigiosi. Persino la Patek Philippe aveva adottato in parecchi suoi modelli movimenti elettronici!!! Da Audemars Piguet passando per Jaeger-la-Coultre per finire a Vacheron Constantin, si erano tutti convertiti a questa tecnologia. Anni cupi.

La Rolex entrò nel C.E.H. (Centre Elettronique Horologère) nell’intento di realizzare il sogno di molti: l’orologio al quarzo.

Il primo modello venne alla luce nel 1970 con cassa in oro giallo 18k e pochissimi esemplari in oro bianco.

Intorno al 1977 la Rolex equipaggia i suoi Oysterquartz con un movimento ibrido, metà meccanico e metà elettronico.

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Omega Speedmaster 321: primo giallo sulla luna?

Uno degli orologi che mi sta più (al polso…) caro, è senz’altro il Moonwatch. Fa parte di una ristretta cerchia di segnatempo, come gli amici, che NON si può oramai più migliorare tanta è la perfezione raggiunta negli anni. Ecco un esempio di un vissuto - ma originale e completo 105.012

Ma oltre alla famosa storia o leggenda che tutti conosciamo circa i test anonimi che hanno portato la NASA a scegliere Omega come “orologio certificato per lo spazio”, sapete che ancora oggi non è certo che il primo Speedmaster a camminare sulla luna sia stato quello con la referenza 145.012 (un pre moon 321 che si dice indossasse Buzz Aldrin) ?

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