Archivio per Agosto, 2008
Rolex, più brava a scuola o a casa a fare i compiti?
Pubblicato da contaminuti
Posso rubare un pò del vostro tempo (naturalmente meccanico
)???
Se no andate direttamente nel sito Rolex, se si leggete queste considerazioni un po’ fuori topic… siamo alla fine di Agosto e le idee - ammesso di averne mai avute - fanno fatica a essere poi messe per iscritto, concedetemelo… (GRAZIE!)
Chi vi scrive non essendo più un ragazzino, ha accumulato tra regali istituzionali (tipo quelli dei 18 anni o della laurea che ancora mi manca…) e qualche rosso in banca, 3 orologi da polso Rolex .
Venticinque anni fa sentivo la casa con la corona come uno Status Symbol e confesso che esibivo il mio Explorer II 16550 anche chiamato “panna” con la presunzione di chi non dicendo niente voleva passare per uno alla mano.
Al tempo gliene combinavo di tutti i colori: in acqua - rigorosamente marina - tutta la giornata d’estate a base di tuffi, immerso nella sabbia rovente e poi “finito” a spruzzi d’acqua sotto la doccia. E qualche caduta con la vespa non ce la volete mettere? Tanto con il vetro in zaffiro del mio Explorer II, ci voleva la vista di un nibbio per notare i minuscoli graffi.
La manutenzione? “… “Io non ho tempo da perdere…” Caro Oyster, se stai buono potrebbe essere che stasera mentre aspetto che mi chiamino a tavola per la cena, ti porti in bagno e con una bella saponata ti riporto a nuovo!”… Questa si chiama manutenzione! E il prossimo anno si ricomincia tutto da capo!
Troverete in altri articoli di questo blog come non ci si dimentichi MAI della qualità di questi orologi, ne si dovrebbe altrettanto fare per alcuni loro esclusivi brevetti: Oyster, la prima cassa completamente impermeabile con fondello a vite registrata nel 1926 o saltando decine di idee e anni per parlare della valvola che permette l’espulsione dell’elio: siamo nel lontano 1967. Per finire come non riconoscere l’eterna durata e qualità dell’acciaio 904L?
Abbiamo visto come “a scuola”, per qualità e robustezza, la Rolex si meriti proprio un 10!
Ma perchè allora cosa significa nel titolo di questo post “…a casa a fare i compiti?”.
Qualche tempo fa, mi trovai a parlare con uno dei più antichi concessionari Rolex in assoluto. Al solito si parlava del Daytona e delle quotazioni da capogiro che ha raggiunto e che sono in qualche modo sempre destinate a salire. Egli mi diceva che una non rara referenza del Daytona 6265 meccanico manuale costruita negli anni 80 prima dell’arrivo del 16520 (Daytona - El primero), si faceva fatica a vendere a 2.400.000 delle vecchie lire… Oggi viene valutato qualcosa meno di 30.000 eur, e non voglio neanche parlare di un 6262 Paul Newman.
E’ qui che entra in gioco il magistrale marketing Rolex.
Già dai primi anni 90 la casa ginevrina sceglie di contingentare la produzione dei Daytona 16520 Zenith. La richiesta è enorme, la produzione o comunque la consegna ai concessionari meno di 1/3. Risultato: tre anni di attesa se ci si rapporta con un concessionario onesto che non falsa l’ordine della lista stessa.
In alternativa comprarlo da un rivenditore o commerciante NON ufficiali ad un prezzo che ha sfiorato e sfiora ancor oggi anche il 100% di ricarico con la meno blasonata referenza 116520.
Ottima strategia: l’interesse per un modello difficile da reperire mi “pubblicizza” il marchio inalzandolo come immagine e permettendomi di vendere bene anche gli altri modelli: Daydate, Dayjust, Submariner etc.
Con l’inasprirsi della situazione economica mondiale però i giochi sono diventati in questi ultimi anni davvero difficili anche per “il RE”. Ecco alcune azioni che riportiamo “col senno di poi” facendo un po’ di dietrologia:
Nel 2003 viene presentato a Basilea il Rolex Submariner Ghiera Verde ref. 16610 LV per celebrare il 50° anno dalla nascita del Submariner. Dietro la produzione con il contagocce è partita una corsa folle per accaparrarsi questo modello che ha eletto il ghiera verde come l’orologio Rolex più ricercato degli ultimi anni.
Non posso biasimare i collezionisti o anche chi voleva lo Staus Symbol del momento: la novità, la piccola produzione e la paura che non sarebbe stato prodotto per sempre hanno fatto il resto.
Oggi al momento in cui scrivo, si trovano OVUNQUE 16610 LV anche nuovi addirittura a qualche centinaio di euro in meno dal prezzo di listino! Ma stiamo scherzando? E chi 4 anni fa l’ha pagato oltre 9000 eur???
Ora le consegne sono diventate quasi come un Submariner standard. Ci aspettiamo un “colpo di reni” della direzione che magari li toglierà di produzione o prima deve smaltire quelli che ha costruito e non ancora venduto? Chi sarà salvato? Mah…
Ultima delle ultime.
Due anni fa, a Basilea 2007 viene presentato il Milgauss, il modello professionale che Rolex progettò per essere utilizzato in situazioni di forti campi magnetici come nel sottosuolo, nelle miniere.
Secondo la politica della casa, quando viene presentato un nuovo modello a Basilea, non è comunque disponibile fino alla fine dell’estate. Ma questa volta le strategie di vendita sono state ancora una volta diverse:
Il nuovo Milgauss referenza 116400 nelle varie colorazioni dei quadranti bianco, grigio e nero è stato affiancato da una versione chicca, la 116400 GV con il vetro in zaffiro verde veramente particolare.
Anche qui solito schema: Impossibile acquistare un Milgauss tantomeno GV a meno di non strapagarlo da un commerciante o sul portale di aste ebay.
Così per più di 6 mesi, ma attenzione: COLPO DI SCENA! Dall’inizio dell’estate la Rolex allenta le maglie… e il 116400 standard si è fatto vedere nelle concessionarie per la gioia dei clienti più affezionati che hanno potuto mettersene uno al polso.
Del 116400 GV “Glace Verte” neanche l’ombra. Bucherer, prestigioso concessionario svizzero non prende più ordinazioni, si parla di 5 anni di lista di attesa e la storia continua…
Sempre convinti che siano proprio i più…???
Rolex: più bravi a farli gli orologi o a venderli?
contaminuti
BLU Majesty MT3: Un tourbillon? No… meglio tre!
Pubblicato da contaminuti
Bernand Lederer Universe, cioè BLU.
Un acronimo dal suono e significato rilassante, BLU firma con fantasia e contenuti da “haute horlogerie” il vecchio e a noi caro concetto di orologio da polso meccanico.
Per inominciare via i luoghi comuni: tutti gli orologi di Lederer non segnano il tempo con le lancette, ma con un misterioso gioco di quadranti che girano su se stessi.
L’ MT3 contiene tre tourbillon che ruotano su tre assi separati. Due dei tre sono ingegnosamente montati in linea mantenendo lo stesso piano; i tre tourbillon si occupano rispettivamente di misura dei secondi, dei minuti e delle ore.
Si può dire che l’unicità di questo movimento meccanico sia che invece di essere formato oltre che da un bilanciere da più ruote, come un segnatempo meccanico tradizionale, esse siano state sostituite dai tourbillon stessi che sono assemblati uno dentro l’altro: Il flying tourbillon da 12 ore contiene all’interno quello da 1 ora il quale incorpora quello - classico - da 1 minuto. Infine non solo questi tre leggono le funzioni del tempo, ma sono ovviamente anche perfettamente sincronizzati tra loro.
La cassa è un esempio di armonia tra il metallo e il cristallo che svela il funzionamento del movimento meccanico.
Si nota la perfezione della rifinitura guillochè. Tornando ancora al cuore di questo orologio, per ottenere un movimento rotazionale piacevole all’attento occhio umano, la rotazione dello scappamento è stata regolata a 14.400 oscillazioni/minuto o che dir si voglia 2 Hertz.
La ragguardevole - 12.7 mm - ruota di bilanciamento gira molto lenta: Bernhard Lederer dice con tono snob: “solo i servi sono in affanno, un re può prendersi tutto il suo tempo…”
Costruito in edizione limitata numerata di 50 pezzi in oro e 20 in platino, ogni orologio è rifinito a mano da Bernhard e il suo team. BLU
contaminuti









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