gli orologi da polso hanno un blog?

tutti gli orologi misurano il tempo, alcuni sanno farlo con passione

Archivio per Settembre, 2008

Louis Moinet Vertalis Tourbillon

Louis Moinet - Vertalis

 

Possiamo chiedere di più ad un tourbillon? No, si, forse…. Ma il mondo degli orologi da polso, muove piccoli passi forse perchè c’è sempre qualcosa da migliorare o reinterpretare.

Vertalis offre una magica applicazione dell’antico rimedio per contrastare la forza negativa dell’effetto della gravità sulle masse in movimento. Ispirato dal suo nome, la magia del tourbillion in movimento è ottenuta da una disposizione meccanica esasperata in verticale. La finestra in alto mostra una rotazione di media in 6 ore e rivela la riserva di carica della molla del barilotto.

Louis Moinet combina la cura del’estetica con la soluzione del movimento meccanico sposandola con lo stile di progettazione della cassa.

E’ sempre tutto ricalcato dallo storico trattato di orologieria che questo marchio pubblicò nel lontano 1848: il famoso “Traitè d’Horlogerie”.

Non poteva che essere costruito in una serie limitata, di 12 esemplari, questo orologio nato dal passato, per la gioia di pochi fortunati estimatori. Il movimento è a carica manuale e marcia a 21.600 alternanze/ora. Un’altra specialità del movimento è quella della visibilità della molla di carica dalla parte posteriore della cassa. 

Vertalis è assemblato intorno ad una nuova cassa di ben 47mm formata da 50 differenti elementi. Si nota l’abbinamento di due differenti tonalità d’oro. Il quadrante è rifinito nell’esclisiva lavorazione brevettata “Cotes du Jura” su una base nera con gli indici applicati in oro rosa. La cassa è fornita della protezione per la corona Louis Moinet che ne permette anche una rapida sostituzione (…ma chi osa o non temerebbe che qualcuno ci mettesse le mani???).

Quanto sopra scritto è stato “ridotto” ad numero che corrisponde ad un prezzo di 220.000 CHF, quasi 140.000 Eur con sole 12 possibilità per decidere di acquistarlo.

Un giorno una mattina


foto da flickr - copyright minghtein

…e così tutte le mattine una di fila all’altra fino a nuovo ordine, se sono stato abbandonato sul comodino, sono pronto a salutare un nuovo giorno anche se non ho chiuso mai un occhio…

Io distinguo un attimo dall’altro: è il mio lavoro. Non so esattamente dove andrò oggi, so quello che farò e non è poco. Per tutta la giornata “sarò legato” al mio padrone, ma non per cattiveria: “mi hanno disegnato così e per fare questo”. 

In verità io non mi fermo mai, piuttosto dico agli altri quando farlo. Loro però non sono mai d’accordo: o è troppo presto o è troppo tardi. Continuo a lavorare. Non mi controllano quasi mai, ma non per fiducia, perchè da me ci si aspetta che sia preciso e basta. Si sa che a volte vado un po’ a rilento, a volte invece troppo in fretta e qualcuno di tanto in tanto senza sentire le mie ragioni mi rimette in riga.

Per fare questo, “dentro alla mia bottega” e lontano da occhi indiscreti, anche se non si nota ognuno si da un gran da fare: C’è chi si occupa con la sua carica di dare forza a tutto il gruppo e c’è chi decide il ritmo del lavoro. Nessuno però sta a guardare e non importa se qualcuno - tra i miei colaboratori - fa le cose più in fretta di un’altro: per questo non farà più carriera, l’importante è che ognuno faccia ciò che sa fare. Qui sotto è forse l’unico esempio che funziona di “tutti per uno e uno per tutti”. Nessuno protesta.

Alla fine chi ha voglia di vedere il risultato del mio lavoro ripetitivo, complicato e monotono lo può fare con un rapido sguardo e, se si avvicina a me nella quiete, sentire persino il suono lieve e immutato che in solitudine emetto.

Io e il mio clan facciamo questo meccanicamente da quasi 700 anni.

[un orologio racconta di se]

de GRISOGONO Otturatore: Che fantasia, è un orologio!

“Tu fatti venire una buona idea che poi la realizziamo insieme”. Alla de GRISOGONO sono abituati a fare un po’ tutto da soli…  Che originalità! Basilea avviene una volta all’anno, ma a parlare di certi orologi da polso, un anno non basta mai…

de GRISOGONO - Otturatore

In fotografia, l’otturatore è l’elemento che regola il tempo di esposizione della pellicola alla luce.

L’idea di svelare in un batter d’occhio, quattro diverse complicazioni nascoste da un apparente nudo quadrante, fu lei probabilmente a decidere per Fawaz Gruosi che una delle ultime sue creazioni si sarebbe appunto chiamata Otturatore.

1) fasi lunari, 2) datario, 3) riserva di carica, 4) piccoli secondi sono le quattro complicazioni posizionate rispettivamente a ore dodici, a ore tre, a ore sei e a ore nove.

Ancora una volta solo meccanicamente, i pulsanti posti alla destra della cassa hanno potuto realizzare ciò: una loro piccola pressione permette al quadrante di girare di 90° in entrambe le direzioni con la stessa rapidità che un otturatore, quando le macchine fotografiche non erano digitali, decideva i millisecondi di impressione.

Alcuni dettagli tecnici: Il movimento è automatico calibro DG 037, con riserva di carica di 44 ore, la cassa in oro rosa 5N 18k, il quadrante con rifinitura Clou de Paris, il cinturino in coccodrillo con doppia chiusura dèployante in oro 18k.

De GRISOGONO ci ha abituati a fare un po’ quello che vuole lasciando con Otturatore a bocca aperta gli appassionati più per l’originalità che per le complicazioni. “Mettiamocelo al polso” in questo video.

Cambio hosting

Il blog sta cambiando hosting, cioè sta traslocando tutti i suoi contenuti in un altro computer. Mi scuso per le eventuali interruzioni che potrebbero esserci nelle prossime ore.

IWC Double Chronograph serie limitata dedicata alla nazionale di calcio tedesca

Ci rimbocchiamo le maniche e scriviamo il primo articolo dedicato a IWC, ma come abbiamo fatto fino ad ora… (…ce l’abbiamo fatta benissimo ;-) ) partiamo con un po’ di storia:

IWC “International Watch Co.” fu fondata a Schaffhausen - in “italiano che stona” Sciaffusa - nel 1868 da un ingegnere di Boston: Florentine Ariosto Jones. La fabbrica sita sul fiume Reno, lontano dal centro nevralgico orologiero a Ovest della Svizzera e per questo di grande carattere individuale e innovativo, deve il suo nome e la sua vita a questo genio americano. Il supremo livello di artigianalità, il training dei suoi orologiai, la rinuncia - sin dalla nascita - alla produzione in grandi numeri, sono i comandamenti e le ferree regole che IWC si impone da subito come dice la sua missione: “costruire orologi in piccoli numeri, ma in grande qualità”.

La produzione ferve per il “taglio militare”, da sempre uno dei temi inimitabili di questo marchio. Recentemente è stata presentata una serie limitata ispirata dal capostipite DOPPELCHRONOGRAPH, il cronografo rattrapante, dedicata alla nazionale di calcio tedesca.

Realizzata in acciaio, la serie limitata a 500 pezzi IWC Double Chronograph, ha una cassa con finitura in acciaio satinato “effetto al grezzo” che misura ben 44mm di larghezza corona di carico esclusa. Il vetro è curvo, come quelli di una volta, ma in zaffiro anti-riflesso e mostra un quadrante di colore bianco su grafica in nero. I colori base sono interrotti dalle larghe aperture della data e particolari qua e la in rosso e giallo come le lancette dei contatori e dei secondi del cronografo. E’ un effetto davvero unico che evoca alla mente i colori della bandiera della Germania.

Il movimento di questo orologio è il calibro automatico IWC 79230, lo stesso montato negli altri modelli Double Chronograph. E’ equipaggiato da un bilanciere che ha una frequenza di 28.800 alternanze/ora ottenendo una precisione di un ottavo di secondo. La funzione rattrappante con i suoi contatori a 12 ore e a 30 minuti, è abbinata con un datario completo. L’autonomia di carica è di 44 ore e l’impermeabilità di 60 metri.

F.A. Jones ne sarebbe orgoglioso anche se se lo legherebbe alla cintura come gli orologi da tasca che alla sua epoca lo avevano già reso famoso… Il sito ufficiale IWC

Watch2008 - 6/7 Dicembre 2008 incontra la passione per gli orologi

Inoltro a tutti gli appassionati del nostro blog la traduzione del comunicato stampa inviatomi da Ernie Romers direttore e proprietario di Watchuseek.com 

Breda, Settembre 2008

Comunicato Stampa

Watch2008 - LA fiera di due giorni per i costruttori di orologi indipendenti ed innovativi!

Watch2008, è la prima esposizione di orologi artigianali e innovativi che si terrà dal 6 al 7 Dicembre 2008 a Maastricht - Olanda - nel castello di Hoogenweerth. I visitatori avranno la possibilità unica di incontrare e conoscere i mastri orologiai e vedere esposte le loro ultime creazioni.

“Un evento come questo, principalmente focalizzato sui costruttori indipendenti di orologi da polso, è qualcosa che ci è sembre mancato in Belgio e magari in tutta Europa” dice Romers che è anche uno degli organizzatori di Watch2008.

“Una mostra dove la pura costruzione artigianale viene al primo posto e mette in collegamento produttori con i veri appassionati. Tutto questo è Watch2008.”

Per questo evento organizzatori hanno scelto la classe e l’unicità del castello di Hoogenweerth. L’elenco degli espositori include: ACE, Anonimo, Archimede, Aristo Vollmer, Blancier, D.Dornblüth und Soehne, Cyclos, Fifth Avenue, Golay Spierer, Hentschel Hamburg, Limes, Jörg Schauer and Stowa, JS Watch co., Kadloo, Kremke Watch Co., Kudoke, Marcello C., MKII Corp., Pierre Junod, Pita,Rainer Nienaber, Steffen, Svend Andersen, Thomas Ninchritz and Quadtec.

Ci sarano anche molte “tavole rotonde” su specifici argomenti come seminari su come riconoscere gli orologi contraffatti. I biglietti per questo unico evento hanno il costo di EUR 35.00 cadauno con cibo e bevande inclusi. Uno sconto sarà applicato per le prime prenotazioni fino al 1 Ottobre. Per cortesia visitate www.watch2008.nl per aggiornamenti, collegamenti e prenotazioni.

8 jours grande taille, ho una carica…

Eberhard & Co. ha alle sue spalle una storia di poco più di 100 anni, ma che orologi!

Nel 1887 Georges-Emile Eberhard fonda la Manufacture d’Horlogerie Eberhard & Co. a La Chaux-de-Fonds.

Ecco una breve cronistoria delle sue innovazioni:

Continua..

Big Bang All Black Ayrton Senna: che classe!

Se si vuole, ad esempio con un Hublot, ci si può mettere al polso della vera classe…

Non è un marchio che viene dai secoli dei secoli, ma da uno stile senza tempo che ha esordito nel 1980 con il primo orologio che abbinava un metallo prezioso come l’oro e un sottile cinturino come una benda in profumato caucciù.

Di acqua ne è passata sotto i ponti da allora e con l’arrivo di Jean-Claude Biver, “l’orologio del RE” così chiamato perchè al polso dei re e principi di mezzo mondo, è letteralmente decollato.

Il Big Bang è un sapiente equilibrio tra lo stile e l’impronta del passato con i materiali tecnici come carbonio e ceramica e kevlar a seconda dei modelli.

Continua..

Stepan Sarpaneva Korona K1 - K2 - K3 lo stile che viene dal freddo!

Mi congratulo con Gaz che nel sito PuristSPro è l’autore di una interessante review a cui mi sono ispirato per questa che sono a scrivervi.

Avete mai notato quegli anelli concentrici colorati che si vedono intorno al Sole e alla Luna?

In metereologia, questo effetto viene chiamato “corona”. Questi non è altro che l’ Anello colorato che si crea intorno al Sole o alla Luna, più piccolo dell’ alone. Lo possiamo vedere più frequentemente in inverno in montagna. Il comparire di una corona, in una giornata nebbiosa, indica che la nebbia tende ad attenuarsi e a dissolversi.

In astronomia, una corona è causata da un gas incandescente che il Sole libera intorno a se propagandolo per milioni di chilometri nello spazio…

E’ pensando a questi anelli che il mastro orologiaio finlandese Stepan Sarpaneva trovò l’ispirazione per chiamare una sua nuova creazione. Esattamente la serie Korona interpreta il fenomeno sopra descritto con il design industriale dell’ acciaio in tre differenti modelli.

Il K1 è un solotempo con la finestra della data a ore 6.

L’affascinante profondità del quadrante è ottenuta sovrapponendo 3 piani: quello delle ore, quello che emula “la corona del Sole” dando un effetto 3D e l’ultima che è rifinita con spazzolatura satinata.

Le lancette sono un evoluzione di quelle che Stepan ha disegnato per il sua edizione limitata Supernova. Sono realizzate con sabbia incollata e le punte rifinite in nero lucidato. La cassa misura 44 generosi mm di diametro ed è spessa 9,6mm.

A differenza del Supernova, lo stile della cassa è più addolcito.

Continua..