gli orologi da polso hanno un blog?

tutti gli orologi misurano il tempo, alcuni sanno farlo con passione

Archivio per Febbraio, 2009

B.R.M. costruitevi il vostro cronografo!

Bernard Richards Manufacture - o per farla breve - B.R.M fabbrica orologi da polso alle porte di Parigi. Il suo stile è ispirato direttamente alle auto e ai motori da corsa. Gli appassionati di Formula 1 di qualche annetto come il sottoscritto, che conoscono un po’ di storia dei campionati passati, sanno che B.R.M. era anche l’auto vincitrice del Campionato del Mondo nel 1962 con Graham Hill e che fu sempre di questo marchio, l’unico motore a 16 cilindri mai costruito nel 1967 e montato sulla massima formula.

Ma quanto scritto sopra, come spesso avrà notato chi mi legge da tempo, è un’altra storia… 8-)

Navigando ieri notte, sono finito nel sito di questo costruttore di cronografi sportivi e, prima di promettermi di fare un giorno un articolo su uno di questi originali orologi, mi sono imbattutto nella sezione I create my V12 sottomenù della scelta WATCHES.

Bellissimo! Mi sono costruito il mio personale cronografo: sono partito dalla cassa dove ho optato per una scelta satinata in PVD nero (troppo cool…) poi il quadrante sempre nero, ma con indici grigi applicati e i numeri arabi 12, 4 e 8 a mo’ di numero da corsa… poi la scelta più divertente, quella delle lancette: grigie a riprendere il quadrante con la lancetta del cronografo in rosso. Concludo con una scelta osata, ma che è proprio in linea con questo stile corsaiolo: un cinturino in pelle bianco e nero proprio come la bandiera a scacchi!

Ma sapete qual’è stata la sorpresa più interessante? E’ che non mi è costato neanche un euro…

Si perchè tutto ciò era un Good del sito che permette di costruirti si il tuo cronografo, ma virtuale! Se lasci i tuoi dati ti viene “spedito” direttamente nella tua casella email…

;-) Ancora più contento, vado a dormire: sono passati i primi minuti di venerdì e, se mi va bene, questa settimana non potrò più ricevere la telefonata del mio direttore di banca che mi chiede di rientrare! (non a casa…) BUON WEEKEND!

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Pre-Baselworld 2009 - Perrelet presenta un orologio tourbillon

Non è mai cosa leggera parlare di Perrelet, che reca scritto sotto il suo nome: “dal 1777 inventore dell’orologio automatico”.

Un bel blasone… Seguendo i canoni della sua classicità, in occasione di Basilea 2009, ecco la novità di Perrelet, la referenza A3021/1 un tourbillon automatico. L’ambita e tradizionale complicazione, pensata per annullare gli effetti negativi della forza di gravità sui segnatempo, si sposa con gli innovativi materiali della cassa in titanio satinato e oro rosa 18k lucidato. Al movimento sono state impartite le rigide e certicate specifiche COSC che raramente vengono rilasciate per questo tipo di complicazione. Il movimento meccanico è decorato con finiture a Cotes de Genève che si sposano bene con gli inserti di cristallo, che compongono il nome del marchio, posati sulla massa oscillante. Tutto ciò e visibile dal fondello che mette a luce tutti i dettagli del movimento.

L’alternarsi di antico e moderno continua a essere la chiave di lettura di questo orologio tourbillon: Perrelet ha proposto uno sfondo di aggressivo carbonio, nella parte superiore del quadrante dove sono disposte le lancette di ore e minuti. Mentre sotto, in corrispondenza della gabbia del tourbillon che compie un’intera rotazione ogni minuto, si è scelto degli inserti in titanio.

Di nuovo un tocco di sportività nel cinturino in gomma con il logo della casa orologiera per finire con una classica fibbia deployante di nuovo di titanio e oro rosa 18k.

Caratteristiche

  • Movimento automatico P-161 aperto, con esclusiva decorazione Perrelet al rotore
  • Riserva di carica 110 ore
  • Frequenza 28′800 (4Hz)
  • Rubini 26
  • Cassa Ø 42 mm.
  • Materiale elemento mediano in titanio combinato con ghiera e fondello in oro rosa 18k (4N) cristallo in zaffiro antigraffio (fronte e retro)
  • Impermeabilità 5 ATM
  • Quadrante nero, fibra di carbonio e titanio grigio
  • Bracciale cinturino in gomma naturale con fibbia deployante di titanio e oro rosa 18k
  • Specifiche certificazione ufficiale COSC

E’ un edizione limitata e ce ne sono solo 20, già disponibili presso le reti di vendita Perrelet.

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Orologio DeWitt Academia Tourbillon Force Constante à Chaîne

Nel 2006 DeWitt escogitò una soluzione su come ripartire in modo uniforme la trasmissione dell’energia ad un movimento meccanico. Il brevetto consisteva in tre ruote addizionali che trasmettevano al tourbillon identici impulsi di energia qualunque fosse il grado di tensione del bariletto.

Oggi in occasione di Baselworld 2009, DeWitt grazie alla novità Academia Tourbillon Force Constante à Chaîne, arricchisce la sua invenzione con un sistema che ritrasmette l’energia disponibile all’indicatore di riserva di carica. La rotazione della corona fa girare, durante la carica della molla del bariletto, una catena miniaturizzata realizzata a mano con 192 elementi che usa una ruota intermedia per azionare mediante un rinvio l’indicatore della riserva di carica, il quale scorre su una vite senza fine. Semplice no?

Il movimento è meccanico a carica manuale, calibro di manifattura DW8050, tourbillon a forza costante, 25 rubini, 21.600 alternanze/ora, riserva di carica di 72 ore con trascinamento a catena e spirale piatta. La cassa è in platino 950 da 43 mm. di diametro. Il quadrante è nero con decorazioni a Côtes de Genève e presenta una finestra sul dispositivo di forza costante a ore 8 e una finestra sulla gabbia del tourbillon a ore 5 e la riserva di carica a ore 10. Il cinturino è in pelle di alligatore nero con chiusura déployante in platino 750.

Elaborano, stravolgono e reinventano: i Maestri Orologiai in genere, sono nati convinti di non aver mai finito di migliorare un movimento meccanico… (per fortuna!)

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Concord C1 QuantumGravity: tourbillon a sorpresa…

Prima o poi anche gli orologi dovevano copiare il lancio di un nuovo modello, con quel vedo e non vedo che crea interesse, dal mondo dei media delle auto e dell’ IT.

Concord ha deciso di far vedere la sola “scollatura” del suo Quantum Gravity che promette un tourbillon sospeso nel vuoto con struttura bi-assiale e buona parte degli elementi di misura, come il rullo dei secondi, alloggiati all’esterno come per la gabbia del tourbillon nel C1 del 2008.

La cassa è in Titanio di 47,5 mm con lunetta di caucciù di colore nero, il vetro è in zaffiro come il fondello trasparente a vite con coperchio e trattamento antiriflesso su entrambi i lati. Queste sono le caratteristiche divulgate fino ad ora…

Come i vecchi giochi televisivi degli anni ‘80 erano per lo più basati su “oggetti misteriosi”, allo stesso modo Concord ha divulgato un’immagine indecifrabile del suo nuovo orologio che sarà rivelato tra circa un mese a Basilea nell’esposizione di Baselworld 2009. Esiste anche un sito web dove, cliccando sulla stessa immagine, si apre una piccola finestra che recita poche parole sul suo conto…che non sto a ricopiare… C1 Quantum Gravity

Mistero orologiero…

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Aggiornamento di Lunedì 23 Marzo: Watchluxus svela il mistero! Ecco le immagini definitive del C1 QuantumGravity insieme al comunicato stampa ufficiale!

Aggiornamento di Lunedì 14 Aprile: A questo link la recensione completa!

Concord QuantumGravity (Watchluxus.com)

Concord QuantumGravity (Watchluxus.com)

Romain Jerome: il fiuto per gli affari lo fa finire sulla luna!

Un anno fa la notizia di un orologio da polso che era in grado di leggere solo l’inizio e la fine del giorno e della notte, aveva invaso il mondo con la forza di tutti i media. Con una punta di ironia e di “presa in giro” caddero a pioggia gli articoli (questo era il nostro) sul Day & Night, perchè descrivere l’ennesima follia pensata per il polso dei ricchi “vendeva” al solito bene: un tourbillon da 300.000 dollari neanche in grado di leggere l’ora con quattro pezzi di ferro arrugginito del Titanic dato in pasto ad un giornalista era come offrire un piatto di zampone e lenticchie a Capodanno…

Invece no, non era questo il disegno di Yvan Arpa il numero uno di RJ. Un abile fantasia, fatta diventare realtà nelle sue creazioni orologiere ne ha decretato il successo.

Dopo aver cavalcato - e non si sa se il filone sia finito - il ferro del transatlantico più famoso del mondo, Yvan e la sua crew hanno guardato il cielo, non per la disperazione della crisi come spesso accade in questi ultimi tempi, ma per scovare il loro prossimo e attuale “cavallo di battaglia”: la luna!

E così sempre nel 2008, abbiamo visto uscire Il Moon Dust-DNA: primo orologio che ha un legame stretto con la luna dopo Omega Speedmaster Moonwatch, il vero eroe protagonista che sulla luna ci è proprio andato. Questo Romain Jerome volutamente limitato a 1969 pezzi - altra finezza spaziale - è fatto di polvere lunare e di frammenti di Apollo XI e della navicella Soyuz.

Bingo! Non ditemi che non siete rimasti affascinati da questa storia che continua ad andare a gonfie vele…

A Basilea sede di Baselworld 2009 tra le novità di questo marchio vedremo il Dark Side of the Moon modello che fa parte di quest’ultima trovata. Vediamo però in anteprima di cosa, al di la dei materiali, ci si metterebbe al polso comprandolo…

Novità a Basilea - Baselworld 2009

Novità a Basilea - Baselworld 2009

L’aspetto è come dal nome di colore nero, tono su tono, uno stile ricorrente nei segnatempo di questi ultimi periodi. Il movimento Concepto by Jaquet è uno dei tre della casa (RJ One e 1000RJ gli altri due), con funzioni standard di ore, minuti e secondi. Del materiale della cassa abbiamo già parlato, ma il quadrante ci fa di nuovo saltare sulla sedia! E’ composto anch’esso da polvere lunare ed è autenticato dalla firma di un notaio!!! Per finire il cinturino è in coccodrillo rinforzato da fibre di materiale sempre delle due navicelle spaziali con una fibbia in finitura satinata.

Il prezzo non è ancora definito, ma si dovrebbe restare al di sotto dei 20.000 franchi svizzeri.

Non c’è altro da dire per ora e concludo ricordando ai più distratti che The Dark Side of the Moon era anche il nome dell’album dei Pink Floyd record assoluto di permanenza, ben 741 settimane (oltre 14 anni), nella classifica Billboard 200…

Se il DNA, oltre a quello lunare è quello musicale… Sarà un vero portafortuna per un altro successo che pare inevitabile!

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Audemars Piguet e l’orologio in calcedonio

Una manifattura non è solo una fabbrica di orologi nella quale si dovrebbe essere in grado di provvedere autonomamente a realizzare ogni pezzo di cui è composto un orologio da polso: è anche un’officina di idee e di sfide.

Audemars Piguet al SIHH 2009 ha presentato il Tourbillon Millenary Calcèdoine tra le novità esposte.

E’ proprio sull’ultima parola del suo nome che si ferma la mia attenzione: il materiale utilizzato per la platina del suo movimento è il calcedonio - o agata dal pizzo blu - che di fatto è il nome generico che viene dato al quarzo come ci spiega qui wikipedia.

Cercando sulla rete imparo che questa pietra protegge chi la possiede contro i brutti sogni, infonde calma e tranquillità, forza interna e ispirazione per le orazioni e tanti altri poteri benefici. E’ bello pensare che anche un pizzico di magia avvolga un simile capolavoro.

E’ un orologio scheletrato, come vuole in questi ultimi tempi la moda: tutte le parti che compongono il suo movimento sono alleggerite e levigate. “Non può mai esistere un orologio uguale all’altro” dice con meritata presunzione chi esegue questo lavoro a mano pezzo per pezzo.

Torniamo a questo particolare Millenaire: alla vista risalta il suo sfondo con la platina in calcedonio blu translucido tipo madreperla. Il movimento manuale Calibro 2861 è interamente scheletrato con tourbillon; la riserva di carica è di circa 72 ore, il bilanciere è a inerzia variabile. E’ inserito in una cassa in oro rosa 18K con brillanti incastonati di generose dimensioni 45mm x 40mm. Il quadrante è in zaffiro ed è formato da 4 anelli in oro rosa anch’essi ricoperti di diamanti con numeri arabi incisi.

E’ un orologio elegante, ma sarebbe bello vederlo al polso anche di giorno in un occasione informale.

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Gli orologi più belli del 2008

Non tutti forse sanno che non esistono solo le fiere come il S.I.H.H. e Basilea Baselworld, che sono le rampe di lancio per presentare al mondo le novità orologiere, ma esistono anche veri campionati mondiali divisi per classi.

Il Grand Prix d’Horlogerie de la Ville de Geneve è uno dei più riconosciuti nel mondo orologiero, pensate che nel 2008 se ne è persino svolta un’edizione a Singapore in Asia.

Non è vero quindi che tutto in questo mondo accade solo nei primi mesi dell’anno: gli orologi da polso si danno da fare sempre, anzi è difficile riuscire a star loro dietro. Prima di archiviare definitivamente l’anno passato e finchè Basilea non ci svelerà i suoi ultimi segreti, ricordare i vincitori del 2008 è ancora - spero - argomento attuale.

Il 13 Novembre scorso Francoise Pascal Journet con il Centigraph Soverain si è aggiudicato l’ Aiguille d’Or (lancetta d’oro) grazie al suo complicato meccanismo che permette di misurare tempi intermedi fino ad un minimo di 1/100 di secondo!

Seguono gli altri 8 vincitori delle altrettante categorie:

OROLOGIO DONNA Piaget Magic Hour - La classe di chi costruisce anche gioielli può fare la differenza con un’originale ghiera che permette di ruotare completamente l’orologio in tre direzioni. Prima direzione orizzontale, seconda obliqua, terza verticale. Quest’ultima rivela i numeri arabi a ore 12 e 6 il tutto attorniato da brillanti!

OROLOGIO UOMO Vacheron Constantin Quai de l’Ile - Un orologio pensato intorno a chi lo indosserà: la scelta dei materiali (titanio, oro rosa e palladio), due differenti lavorazioni del movimento e altrettante del quadrante permettono, con un ampia scelta di cinturini, di farsi quasi un orologio su misura.

OROLOGIO DESIGN Concord C1 Gravity Tourbillon - Fantastico tourbillon per la prima volta, nella storia di questa ultra duecententenaria complicazione, montato all’esterno del movimento lateralmente. Qui la sua recensione completa.

OROLOGIO COMPLETO Audemars Piguet Jules Audemars Equation du Temps Squelette - La complicazione, che permette di conoscere in ogni giorno dell’anno l’ora in cui il sole si trova nel punto più alto senza ricorrere a tabelle astronomiche o a calcoli di alcun genere, è stata interpretata da Audemars Piguet scheletrando tutto il movimento contenuto da una cassa in platino 950.

OROLOGIO GIOIELLO Audemars Piguet Millenary Pianoforte - Serie limitata di 250 pezzi per questo orologio con la cassa in oro bianco interamente ricoperta di diamanti, esattamente 311.

OROLOGIO COMPLICATO  Jaeger Le-Coultre Reverso Gyrotourbillon 2 - Se non vi fa abbastanza paura il suo nome, andate a vederlo qui insieme alla recensione che feci quasi un anno fa.

OROLOGIO SPORTIVO TAG HEUER Grand Carrera Calibre 36 RS2 Caliper Chrono - Uno dei pochi orologi che girano a 36.000 alternanze/ora, ma soprattutto che è in grado di leggere e misurare tempi fino ad 1/10 di secondo. Ispirato alla Carrera messicana, la famosa corsa automobilistica nata più di 40 anni fa, testimonial da sempre degli orologi sportivi Heuer.

GRAN PREMIO DEL PUBBLICO Maurice Lacroix Starside Eternal Moon - Scelto dal pubblico, un orologio dal design veramente personale. La fase lunare è rappresentata al centro a ore 12 con piacevoli disegni innovativi. La cassa è di misura media (38 mm.) in acciaio decorata con 65 diamanti Top Wesselton IF

E per il 2009 chi saranno i vincitori? Alcuni li incontreremo - senza saperlo - tra poco più di un mese a Basilea, ma bisognerà aspettare la fine dell’anno per conoscere i nuovi campioni!

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I fantastici 4 (tourbillon) atterreranno a Basilea Baselworld 2009!

“Inventors, Inventing, Inventions”. Queste sono le tre scelte principali che appaiono nel sito web di Greubel Forsey. Nella vita quotidiana non capita spesso di trovare degli inventori e di conseguenza non si può inventare e non ci sono invenzioni.
Per gli orologi da polso questo non vale, per fortuna. Robert Greubel e Stephen Forsey insistono, scusate l’abuso del vocabolo, ad inventare nuove regole da imporre ai movimenti meccanici di un orologio.

Il titolo di questo post, rubato ai supereroi, serve a permettermi di presentarvi la novità di Baselworld 2009 di Greubel Forsey: il Quadruple Tourbillon à Différentiel Sphérique con cassa in oro rosa e quadrante in oro antracite.

Non si tratta del modello in oro bianco già presentato alla stampa quasi un anno fa: questo di cui vi parlo non è ancora in commercio.

Di per sè guardare la gabbia di un tourbillon rotare su se stessa è una esperienza visiva che ha dell’incredibile, figuriamoci vederne 4 che ruotano in totale asincronia come se si trattasse di 4 diversi orologi…

Volete farvi un’idea? Basta chiedere… ecco un filmato del primo modello che ci fa sognare non dico di possederne uno, ma almeno di averlo visto dal vivo in movimento. Questa idea dei 4 tourbillon viene chiamata dai due geniali costruttori eXperimental watch n° 2.

Ok, proseguiamo. Per darvi un’idea della cura che è stata riposta nell’effetto visivo, i ponti di questo orologio sono stati realizzati in zaffiro per essere trasparenti e donare al fortunato possessore la sensazione che tutto si muova come sospeso nell’aria. Completa il quadro d’insieme la forma asimmetrica della cassa e gli indicatori dei piccoli secondi e della riserva di carica che sono settoriali a forma di mezzaluna. Questa realizzazione eccezionale, che ha richiesto cinque anni di sviluppo e di messa a punto, scriverà una delle più belle pagine dell’arte orologiera contemporanea.

Il cuore di questa meraviglia, il movimento, è costruito intorno a 4 Tourbillon distinti associati a due meccanismi regolatori autonomi. Ogni regolatore è composto da un oscillatore inserito nella gabbia di un primo Tourbillon inclinato a 30 gradi (la prima invenzione di GF - vedi Invention Piece 1) e compie una rotazione in un minuto. Questo sistema è integrato nella gabbia di un secondo Tourbillon che compie una rotazione in quattro minuti.

I due meccanismi regolatori indipendenti con i 4 Tourbillon sono collegati al differenziale sferico che assicura la trasmissione verso il sistema d’affissione.

Due bariletti appaiati in serie che trascinano il differenziale sferico completano questa complicata ed affascinante composizione. Nel Quadruple Tourbillon à Différentiel, ognuno dei 4 Tourbillon contribuisce in modo indipendente al raggiungimento di un eccezionale risultato di marcia.

Una tale performance diventa possibile grazie all’asincronismo delle posizioni relative di ogni Tourbillon. Portando l’orologio al polso, diventa quindi praticamente impossibile assumere una posizione che ostacola il funzionamento perfetto dei bilancieri.

Trasmettendo la risultante di marcia dei due oscillatori, il differenziale sferico raddoppia la prestazione cronometrica dell’insieme dei due meccanismi regolatori. Questo concetto permette anche un livellamento di eventuali scarti di marcia degli oscillatori.

La fonte d’energia è assicurata da due grandi bariletti a rotazione rapida che garantiscono un autonomia di 50 ore. L’energia accumulata nei bariletti viene trasmessa dal differenziale sferico ai due meccanismi regolatori in modo uguale.

Questo movimento è tecnologicamente così avanzato che ha richiesto l’invenzione di nuovi strumenti di misura, capaci di fornire le informazioni necessarie alla verifica ed ai controlli del Quadruple Tourbillon.

Altro che contrastare gli effetti della forza di gravità! Con questa invenzione, Robert Greubel e Stephen Forsey realizzano un orologio da polso a Tourbillon pensato per funzionare nelle tre dimensioni.

I miei ringraziamenti ad Angela Landone, responsabile dell’ufficio stampa per l’Italia di Greubel Forsey, per avermi fornito i tanti dettagli fondamentali per la stesura di questo articolo.

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Due appassionati e un Reverso Squadra World Chronograph

Proprio un bell’orologio! Ma che divertente è questo filmatino di meno di un minuto, che ce lo fa… invidiare proprio come accade ad uno dei due protagonisti? Buona settimana! ;-)

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Pre-Basilea - Baselworld 2009. Intervista a Peter Stas l’erede di Frèdèrique Constant

Ho avuto l’opportunità di parlare con Mr. Peter Stas che è il patron di Frèdèrique Constant e di Alpina Watches. E’ una delle poche persone a capo di un marchio orologiero, non perchè messo sulla poltrona da un grande gruppo, ma perchè la sua famiglia che nella persona di Constant Stas fondò più di un secolo fa insieme a (Frèdèrique) Schreider quella che chiamiamo Frèdèrique Constant, lo fece studiare formandolo per perpetuare il marchio di famiglia.

contaminuti - per provare a partire con il piede giusto…: Mr. Stas, lei si sente in qualche modo integrato in una tradizione che per il suo marchio dura da più di un secolo? Tutto questo le è stato di aiuto, circa undici anni fa, agli inizi della sua posizione di leader di Frèdèrique Constant?

Peter Stas - Mia moglie Aletta ed io, fondammo la nostra azienda nel 1988. I nostri sei primi prototipi furono prodotti nel tempo libero grazie all’aiuto di diversi consulenti. All’inizio avemmo l’idea di creare orologi dallo stile classico a prezzi convenienti. Eravamo giovani e non guadagnavamo stipendi che ci avrebbero permesso di acquistare un orologio da 10.000 Franchi Svizzeri. Però avevamo già all’epoca la passione per gli orologi dal design di classe. Quando iniziammo la nostra ricerca, imparammo a sviluppare dei prototipi a prezzi abbordabili. Fino a che, durante una settimana di vacanza, partecipammo ad una fiera in Asia e un distributore giapponese ci piazzò un ordine di 300 pezzi. Questo fu l’inizio della nostra azienda!

cm - Ma lei non ha rilevato una manifattura di orologi “chiavi in mano”. A mia conoscenza lei e Aletta, inauguraste la prima collezione di orologi assemblati a Ginevra. Come mai scelse di fare questo salto, dalla costruzione di quadranti a quella, molto più complicata, di un intero orologio?

P.S. - Nella storia della mia famiglia, Constant Stas fondò la sua azienda litografica che produceva targhe e anche quadranti per i grandi Friesche Klokken (orologi da parete). Nonostante questa fosse la nostra storia, la nostra vera passione era per gli orologi, non solo per i quadranti: noi desideravamo fare l’intero prodotto, non solo un suo componente.

cm - Nel 2004 lei lanciò il suo primo movimento di manifattura: Heart Beat, mostrando il chiaro intento di lanciare Frèdèrique Constant in un’alta sfera dell’orologeria. Ma i suoi orologi sono ben conosciuti dal pubblico per un rapporto qualità-prezzo vincente. Pensa che queste due strade possano coesistere anche per il futuro?

P.S. - Certo! Prima di tutto noi manterremo il nostro originale posizionamento sul mercato. Mentre molti dei nostri concorrenti hanno aumentato i prezzi negli anni scorsi, noi li abbiamo lasciati sostanzialmente invariati. Secondo, il nostro Movimento di Manifattura, è anch’esso ad un prezzo vantaggioso in linea con la stessa strategia. A Basilea - Baselworld 2009, noi introdurremo la seconda generazione della nostra manifattura ad un prezzo al pubblico di 1950 Euro. Vedrete nelle settimane successive quello che sarà ampiamente dichiarato per un orologio di manifattura che costa meno di 2000 Euro! (all’intervista seguirà una recensione approfondita di questa che, al momento che scrivo, è una notizia esclusiva! “Grazie Mr. Stas” ndr).

cm - Quale tipo di persona rappresenta il cliente ideale oggi, di Frèdèrique Constant?

P.S. - Il nostro target è rappresentato da uomini e donne compresi tra i 25 e i 40 anni di età: essi sono il cuore del nostro business. A parte ciò, abbiamo notato che molte persone al di fuori di questa fascia apprezzano gli orologi Frèdèrique Contant. Siamo felici di tutti i clienti che abbiamo e anche di chi è solo un appassionato di Frèdèrique Constant.

cm - Può darmi qualche anticipazione per la fiera di Basilea - Baselworld 2009?

P.S. - Le novità principali saranno il Maxime Manufacture e il Love Automatic.

cm - Dica qualcosa ai lettori di blog-orologi.com

P.S. - Grazie per la vostra passione e per il vostro entusiasmo. E’ sempre un piacere per me incontrare appassionati di orologi in giro per il mondo.

I miei più cari saluti

Peter Stas
Amministratore delegato di
Frèdèrique Constant e Alpina Watches

Idee chiare e tanta passione… E’ bello che qualcuno interpreti il suo lavoro ostinandosi a costruire orologi di manifattura ad un prezzo invitante. Penso che anche chi si può permettere un “mostro sacro”, guardi con rispetto Frèdèrique Constant.

Segue comunicato stampa:

Nuovo MAXIME MANUFACTURE AUTOMATIC: l’arte dell’orologeria ai massimi livelli.

Ginevra, gennaio 2009: Frédérique Constant è orgogliosa di presentare il suo nuovo Maxime Manufacture Automatic. In aggiunta alla collezione di successo Heart Beat Manufacture, Frédérique Constant ora annuncia un nuovo capitolo nella sua storia di movimenti sviluppati in sede.

Cinque anni fa, nel 2004, Frédérique Constant entrò nella cerchia elitaria dei marchi di orologi svizzeri che sviluppano e producono il loro movimento in sede. L’introduzione di successo del Frédérique Constant Heart Beat Manufacture ha rappresentato un enorme salto in avanti per questo marchio giovane e innovativo con sede a Ginevra e ha rafforzato e sottolineato la sua indipendenza.

A tutt’oggi, nessun altro marchio di orologi classici svizzeri, nella fascia di lusso accessibile, ha raggiunto un simile sviluppo producendo il proprio movimento.

Quest’anno, Frédérique Constant continua il suo cammino di innovazione con il suo nuovo Maxime Manufacture Automatic. Con il calibro FC-700, completamente nuovo e prodotto in sede, il marchio mostra ancora una volta il suo livello di sofisticazione nel campo del know-how tecnico e della produzione del movimento.

Al tempo stesso, il Maxime Manufacture di Frédérique Constant mostra un’evoluzione in termini di design. In sintonia con lo stile del marchio, è stato creato un nuovo design della cassa, che combina linee rette con superfici arrotondate, per le quali sono necessarie ore di levigatura manuale. La combinazione di parti della cassa levigate e in metallina, un quadrante argentato guilloché e un cinturino in pelle di coccodrillo regala una collezione di orologi classici ma contemporanei, che trasmettono uno stile sobrio ma elegante.

In questo nuovo prodotto troviamo tutti i principali valori del marchio Frédérique Constant che insieme concorrono a darci un orologio innovativo e di alta qualità ad un prezzo accessibile.

Non resta che vederlo dal vivo a Basilea.

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Benrus Type I: testimone innocente…

Gli orologi si fanno in quattro… anzi in 12 e a volte in 24… per noi! Che servano per darci un tono svelando il nostro ego, per ricordarci che tra 10 minuti inizia il nostro programma preferito o, alla fine, per portare sempre con noi una passione, tutti sono in qualche modo “occupati” a fare qualcosa.

Gli orologi militari, sono stati progettati per assolvere compiti che noi, per fortuna, non riusciamo neanche ad immaginare: per noi uomini sono un forte segnale al polso, un po’ come una giacca di pelle vecchia ed usurata, per un appassionato motociclista. Ma riflettendoci, meno che mai, non riusciamo proprio a capire il loro linguaggio: il perchè di come e a cosa servano tanti loro particolari.

Uno dei primi articoli di questo blog, parlava del Glycyne Airman uno dei tanti orologi usati in Vietnam che mi piacerebbe tutti recensire, senza dimenticarne uno.

Il Benrus Type I è stato uno di quelli, forse tra i migliori mai progettati per questo uso. La storia ci dice in breve che Benrus deriva dalle tre lettere iniziali di Benjamin (il più vecchio dei tre fratelli) e dalle ultime tre del cognome di origine rumena Lazrus (BEN-RUS). L’azienda fu fondata a New York nel 1921. Pochi anni dopo acquisirono un’officina a La Chaux-de-Fonds in Svizzera per produrvi i movimenti dei loro orologi, le casse invece venivano prodotte in America. Nonostante i BENRUS fossero ritenuti robusti ed affidabili l’azienda fu venduta nel 1967 alla Remington (quella dei rasoi elettrici), ma non sopravvisse all’era del quarzo e fallì nel 1977.

Proprio negli ultimi anni di vita il marchio costruisce il Type I. Questo orologio veniva usato dai Berretti Verdi e da altri corpi speciali; addirittura la prima serie era anche nota con il nome di Sterile Issue (versione sterile) proprio per la povertà di qualsiasi segno o numero di riconoscimento. La leggenda dice che su di esso non vi era riportato neanche un codice di assegnazione militare per evitare di dare informazioni al nemico in caso di cattura di chi lo indossava, ma più correttamente la prima serie fu un vero test e alla BENRUS decisero di mantenerlo il più anonimo possibile. La Sterile Issue è veramente rara e il suo prezzo è incredibilmente elevato.

Come dice il NON elegante manuale d’uso (un pezzo di carta scritto con una macchina da scrivere dall’immancabile font Courrier) questo orologio era stato testato per un’impermeabilità fino a 150 metri di profondità, un’altitudine di oltre 10.000 metri e una resistenza ai campi magnetici fino a 125 gauss. Monta un movimento Eta automatico a 17 rubini marchiato GS1D2 (GS secondo gli esperti sta per Goverment Specifcations). La cassa è di generose dimensioni, 42mm. di larghezza e 47mm. con un trattamento antiriflesso e una ghiera bidirezionale nera. Caratteristico il vetro spesso e curvo di forma convessa.

E’ un classe A, il livello più alto che un orologio militare possa raggiungere.

Ma l’aspetto più inquietante di questo orologio, dal mio punto di vista, è la sua esasperata semplicità grafica; tutto è stato studiato per leggere l’ora in una frazione di secondo: nessun marchio, la scala dei minuti in bianco su nero, gli indici stessi di una dimensione pensata solo per l’immediata lettura.

Oggi gli orologi militari assegnati sono tutta un’altra musica… quadranti iperserigrafati, meccanismi al quarzo multifunzioni; la tecnologia impera anche qui. Ma quando guardi al tuo polso un Benrus Type I esso ti restituisce un sentimento misto tra perfezione e forte emozione, per quello che quasi quarant’anni fa ha purtroppo incontrato nel fare il suo lavoro.

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Pre-Basilea - Baselworld 2009: Harry Winston Histoire de Tourbillon 1

Si va a gonfie vele. E’ un momento in cui il campo orologiero aumenta i suoi battiti al minuto: si è appena concluso il S.I.H.H. e siamo in quella sottile striscia di tempo che ci separa da Basilea - Baselworld 2009. I marchi lavorano 25 ore al giorno: le ultime modifiche, si fanno le prove, si pianificano gli appuntamenti con i distributori e i clienti più importanti, le presenze allo stand e riunioni su riunioni. Tutto ciò lo sanno bene gli appassionati che in questo periodo aspettano con ansia la pur minima novità, sotto forma di carta stampata o nei più immediati forums e blogs tematici.

Bene, inizio dalla fine e ringrazio Karine - Internet Communication manager presso Harry Winston - per avermi messo in contatto con Giulia la responsabile dell’ufficio stampa di Corvo & C. S.p.a. - distributore esclusivo per l’Italia di questo e di altri fantastici marchi - che mi ha fornito il materiale per parlarvi di questa prima novità.

Harry Winston ha sentito il richiamo per le pietre preziose fin dalla nascita; per seguire il suo istinto fonda nel 1920 a New York, la Premier Diamond Company che segna l’inizio di una carriera preziosa. Ronald il figlio di Harry ha invece portato il marchio dal 1978, anno in cui prende le redini dell’azienda, nel vicino campo dell’alta orologieria. Per stare al passo con la gioielleria di casa, Harry Winston per gli orologi si è avvalsa negli anni della collaborazione dei nomi più famosi. Tra questi ultimamente Robert Greubel e Stephen Forsey, quelli di Invention Piece 1.

Histoire de Tourbillon 1 debutterà a Baselworld 2009, come primo di cinque modelli da 20 esemplari ciascuno, facente parte dell’omonima collezione che sottolinea l’interesse del marchio per questa complicazione.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una reinterpretazione del tourbillon di Louis Abraham Breguet grazie all’impiego di nuovi concetti costruttivi e nuovi materiali. Per esempio la cassa è di ben 48mm. di diametro ed è realizzata in oro bianco e Zalium, una lega ultraleggera di zirconio e allium, nota per la bassa densità, l’elevata resistenza termica e l’estrema longevità che la caratterizzano. Lo Zalium, di derivazione aerospaziale, è una caratteristica esclusiva degli orologi Harry Winston.

L’impegno profuso è stato notevole e quando guardiamo questo orologio non riusciamo completamente a capire che la tecnica è stata vista in funzione dell’estetica. Andiamo con ordine: tecnicamente il movimento meccanico presenta due tourbillon - con un unico asse - inclinati di 25° che ruotano in 36 secondi lavorando insieme per annullare gli effetti della gravità. L’elevata velocità di rotazione minimizza l’esposizione dell’organo regolatore alla forza di gravità. Ognuno dei due sistemi è formato da 88 componenti e pesa, udite udite, 0,46 grammi… Viene così garantita la possibilità di queste rotazioni in soli 36 secondi. L’effetto è quello di vedere battere le ali di una farfalla!!!
Esteticamente il rapido movimento dei due tourbillon è accentuato dalle forme scolpite dei suoi componenti: questa particolare estetica, nota come arte ipnotica, crea l’illusione che i due tourbillon, muovendosi, si avvicinino al vetro in cristallo in zaffiro. Il ponte, decorato da un bassorilievo, viene animato dal riflesso della luce che accentua ulteriormente l’estetica degli elementi moventi. Le ore ed i minuti sono visualizzati su di un disco girevole posto sul davanti, mentre il retro è dotato di indicazioni aggiuntive di ore, minuti e secondi, che permettono di leggere l’ora con maggiore esattezza.

Il tourbillon, una invenzione di oltre 200 anni fa, costituisce uno degli apici delle complicazioni orologiere. Nonostante ciò si continua a cercare di migliorarlo, come se dovesse diventare il testamento di chissà quale nuova scoperta.

Nel 2007 Harry Winston ha spostato tutte le operazioni legate all’orologeria in una nuova struttura dedicata, che si trova in Chemin du Tourbillon, a Plan-les-Ouates, Ginevra. La nuova manifattura orologiera, che riflette la crescita di questa linea del marchio, è il simbolo di come oggi Harry Winston cerchi più che di vincere una gara, di conquistare un titolo…

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