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tutti gli orologi misurano il tempo, alcuni sanno farlo con passione

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Carlo Ferrara gioca a fare il duro con il Regolatore Concept

I primi passi con un prototipo 10:1 nel 1991: nasce sulla carta l’idea, il progetto, la speranza. Pianificare è il passo successivo di sognare ed è ugualmente bello; tutte le sensazioni da ogni minima gioia unita a qualche incertezza fanno fare un passo avanti. E’ un momento decisivo.

Così voglio pensare che sia stato per Carlo Ferrara il concepire e veder nascere “suo figlio”. Il Regolatore: un nome importante, come importante è la sua soluzione particolare di muoversi per leggere il tempo. Per la prima volta le lancette delle ore e dei minuti danzano, come dice il suo inventore, percorrendo traiettorie nè sferiche nè rettilinee, ma elissoidali.

Poi si sa, i figli crescono e noi dietro a seguire i loro cambiamenti. Nato come un orologio, squisitamente classico per il suo DNA, ecco che Carlo Ferrara ci dice oggi che il Regolatore Concept, la sua creatura, è diventata maggiorenne…

La sua sportività è evidente per i materiali moderni con cui è costruito: la cassa di 42 mm. può essere in acciaio inox con trattatamento PVD per il modello nero ref. 260.299, o satinato con particolari lucidi per il modello in titanio ref. 250.299. La ghiera è in ceramica nera antigraffio solo per il modello nero. Il quadrante nero scheletrato, seguendo le mode attuali, lascia intravedere il calibro CF-120 su base Eta brevettato da Carlo Ferrara. 

La grafica presenta un’ originalità possibile solo per l’inconsueta disposizione propria del segnatempo di Ferrara, dei due quadranti paralleli del regolatore che sono disposti in orizzontale: a numeri romani per le ore, a numeri arabi per i minuti. In tema il cinturino in silicone anallergico extra soft con chiusura deployante e apertura semplificata con doppio pulsante.

Ultimo tocco: il Regolatore Concept è costruito in serie limitata di 99 pezzi. Carlo Ferrara

contaminuti

Carlo Ferrara Regolatore: l’orgoglio dell’innovazione italiana

Anche chi ci conosce sin dai primi articoli non ha mai potuto vedere come sia a me che a Robert, ci “tremino letteralmente i tasti” quando si discute insieme di quale orologio ci piacerrebbe scrivere; sia mai possedere…

Da sempre però ci siamo trovati d’accordo nell’ammirare la fantasia orologiera fatta poi realtà di Carlo Ferrara.

Nel 1991, se proprio non è riuscito nel cambiare la misura del tempo, l’orologiaio romano ha inventato dove far andare le lancette facendole danzare in un insolito percorso sul quadrante.

Dopo anni di ricerca, si è arrivati al traguardo: la partenza è stata con un tradizionalissimo movimento automatico calibro Eta 2892A2,  poi sapientemente e profondamente modificato - CF100 - come nessuno aveva mai potuto intuire prima. A partire dal comportamento delle ore e dei minuti che possono l’una salire mentre l’altra scende, si rimane a bocca aperta quando le lancette stesse cambiano direzione di marcia: quella che prima saliva ora discende e viceversa. 

Continua..