Archivio per la categoria 'Cronache'
Antiquorum aggiudica a 234.000$ il Rolex 5512 di McQueen
Pubblicato da contaminuti
Lo scorso 11 Giugno a New York Antiquorum ha chiuso con la cifra di 5.706.324 $ l’incasso dell’asta che annoverava tra i suoi lotti alcune memorabilia che appartennero al mito-attore Steve McQueen.
Tra i pezzi in asta al lotto 416, il suo Rolex Oyster Perpetual Submariner Ref. 5512 con quadrante a pallettoni che dopo una lunga battaglia ha raggiunto la ragguardevole cifra di $ 234.000: ben venti volte il valore stimato per un analogo modello, ma non di provenienza dalla star di Hollywood. Le puntate sono arrivate da appassionati provenienti da tutte le parti del mondo, inclusi 478 offerenti da internet. Anche il cronografo Heuer Monaco che Steven indossava nel 1971 durante le riprese del film “Le Mans” è arrivato a $ 87.600.
Due soli lotti prima è stata la sua moto Scott Super Squirrel 596cc del 1929 restaurata da Von Dutch, che è arrivata a toccare l’altrettanto memorabile cifra di 276.000 dollari.
A quando la prossima uscita per queste rarità? Non si sa se i nuovi proprietari li custodiranno gelosamente o li rimetteranno in asta tra breve, ma presto verranno messi in vendita altri oggetti blasonati: non è una novità che in particolare gli orologi da polso, sono oggi una delle più sicure e oculate forme di investimento.
(foto da Antiquorum)
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GEBSON presenta oggi i suoi orologi ispirati al simbolismo orientale
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GEBSON lancia oggi, Sabato 6 Giugno 2009, la sua prima collezione di orologi che prendono spunto dal simbolismo orientale. Il marchio di Neuchâtel, fondato nel 2007, vede in realtà provenire le sue origini da tre generazioni di abili “cassai”. Poi come spesso accade, la passione per il proprio lavoro fa emergere il desiderio di fare un passo importante in più: dare il proprio nome a serie limitate di orologi di massimo 8 esemplari l’una.
In questi nuovi orologi vi è l’ispirazione per la cultura cinese e il suo simbolismo di cui si hanno tracce da oltre 5.000 anni. Unendo la tecnica camplève, letteralmente “campo levàto”, (vedi anche questo articolo), consistente nell’asportare del metallo da una lamina in base ad una forma o disegno, il quale verrà poi smaltato e decorato insieme con gemme, diamanti e finiture in metalli preziosi.
Nella sua prima collezione per uomo, chiamata “Sky and Earth“, GEBSON in una cassa tradizionale tonda, presenta i temi di una tigre con un dragone, mentre nel modello di forma quadra per la donna chiamato “Imagination & Inspiration“, vengono raffigurati sul quadrante una fenice o un uccello che vola.
Questo è un esempio di come il mondo orologiero e gioielliero si incontrino spesso. Naturalmente la casa si presta alle più varie personalizzazioni, essendo in grado anche di tradurre un disegno di un cliente in un oggetto unico dalle sfumature evidentemente classiche e lussuose.
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A Denis Hayoun il Grand Prix Romand de la Crèation
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Qualunque cosa riguardi la casa orologiera Romain Jerome è anormale… in senso positivo creativo naturalmente!
Il marchio che fece scalpore l’anno scorso per aver messo in commercio un orologio da 300.000$, in grado di distinguere la sola differenza tra il giorno e la notte e costruito con pezzi di ferro autentici del transatlantico Titanic, fa parlare di se anche per le foto del suo catalogo.
Giovedì 28 Maggio negli studi della Televisione Svizzera Romanda, Denis Hayoun, mago della fotografia degli orologi, si è aggiudicato il prestigioso concorso per la creatività dei suoi scatti alla collezione Titanic-DNA.
Pesci che nuotano a profondità abissali, un gorilla con 5 cronografi “al polso”, caviale, lucertole e altre stranezze sono i soggetti, insieme ai RJ, delle sue fotografie.
Il designer e CEO Yvan Harpa ha dichiarato: “L’abilità di quest’artista e il suo approccio creativo, hanno permesso di esprimere molte delle mie idee più selvagge, attraverso le lenti di una macchina fotografica!”.
Intanto, Arpa si diverte e incassa… Sembra che il suo stile e design possa coniare il termine: “instant symbol”, anche in tempi come questi i suoi affari vanno a gonfie vele!
Fatevi “un giro” (virtuale) su un Titanic-DNA…
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Regalatevi un Airman e mettetelo nell’iPhone!
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E’ una notizia di un mesetto fa, ma appena ieri l’ho letta non ho saputo resistere da non dedicarle un post. iPhone è riuscito a fare anche questo: interpretare l’orologio-leggenda Glycine Airman 17 al suo interno!
Come l’orologio originale mostra le indicazioni di ore (in formato 24h), minuti e secondi, della data e di un secondo fuso orario. “Girandolo” si riesce a vedere, sul display del cellulare che ha fatto e sta facendo impazzire il mondo intero, il movimento con tutti i particolari come la massa oscillante come se si avesse di fronte il fondello trasparente.
Persino il secondo fuso orario può essere facilmente regolato. La funzione dell’iPhone auto-lock permette di usare l’Airman virtuale come uno sfondo del dektop quando il cellulare è collegato.
Per parlare ancora della leggenda, l’orologio Airman è stato presentato per la prima volta nel 1953 e utilizzato anche in Vietnam dai piloti militari durante il conflitto. E’ l’orologio-icona di Glycine.
Ma tornando a questa ennesima applicazione che gira su iPhone e su iPod touch sviluppata da Glycine insieme a Uhrsachen, uno dei più innovativi negozi di orologi, la buona notizia è che è gratuita ed è scaricabile nel negozio Apple “AppStore” solo tramite un account iTunes.
Speriamo che questa simpatica idea venga presto emulata con altri orologi per poterci fare così una collezione - sul cellulare - da far invidia a qualche sceicco che “banalmente” li possiede davvero!
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200 possibilità di fare un buon investimento con gli orologi in asta il 9 Giugno a Firenze
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Navigando sulla rete, mi sono imbattuto nel sito di astagiudiziaria.com che segnalava un interessante notizia!
Martedì 9 Giugno verranno messi all’asta a Firenze dalla Casa d’Aste Pandolfini circa 200 orologi da polso, la maggioranza Rolex, di proprietà del Gruppo Tessile Trader S.r.l.
E’ paradossale: 10 anni fa nel boom del mercato azionario, al top della new-economy quando grazie all’inizio della disponibilità di internet crescevano le leggende metropolitane di chi guadagnava anche qualche milione delle vecchie lire al giorno facendo il trader online, a quei tempi solo qualche uomo appartenente alla rara specie del conto a nove zeri, investiva su orologi da polso. Che pacchia! Che tesoro però che si ritrova oggi tra le mani!
Vado al dunque, Casa d’Aste Pandolfini permetterà agli appassionati, con la scusa di investire, di portarsi a casa dei desideratissimi orologi.
Tra i lotti proposti partiamo con un classico: Rolex Oyster Perpetual Date Explorer II Ref. 1655, semplicemente “Il Freccione” è un prima serie anni 70 stimato da 6.500 a 8.000 Euro, cifra che in realtà - secondo me - raddoppierà o forse ancora di più per chi vorrà metterselo al polso. Un altro Rolex appetibilissimo è, sempre secondo me, il GMT Master Ref. 6542 “no guard” cioè senza le spallette che proteggono la corona con un quadrante chiamato “tropicale” e grafica in oro. Il quadrante è il più desiderato:
a “pallettoni“, così chiamato per i grossi cerchi che rappresentano gli indici delle ore, stampati e non circoscritti da un involucro in oro bianco come quello chiamato a “bicchierini“. Anche qui la stima è relativamente bassa: da 6.000 a 8.000 Euro. Finisco la triade con un Milgauss ref. 1019, anche questo all’epoca degli anni 70 non risquoteva un successo esagerato, con quadrante nero e scritta rossa. “Il figlio” odierno 116400GV - referenza del Milgauss più raro con il vetro verde - nonostante sia abbastanza difficile da trovare, per adesso non vale neanche l’ombra del padre… che in asta è quotato dai 14.000 ai 18.000 Euro. Anche qui sarà una bella battaglia: oggi un 1019 completo di scatola e garanzia sfiora oramai i 30.000 Euro!
Non resta che fare un salto a Firenze, magari con un vestito color crema - alla Simon Templar - e un panamino in testa caldo permettendo, ricordando che ogni puntata è un impegno potreste portarvi a casa l’affare della vostra vita! (le fotografie di questo articolo sono tratte dal sito astagiudiziaria.com)
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C’è crisi? Le aste toste se ne infischiano…
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Proprio qualche giorno fa il 6 Marzo scorso, si è conclusa un importante asta Antiquorum a New York. Investitori e collezionisti hanno versato in cambio degli oggetti aggiudicati quasi 9 milioni di dollari!
Non male per il periodo… Tra i vari lotti spiccavano gli oggetti appartenuti a personaggi come Mahatma Gandhi, John Fitzgerald Kennedy , Aristotele Onassis e Henry Graves Jr. L’asta è durata tre giorni: il 4,5 e appunto 6 Marzo. Insieme al numero di appassionati e operatori del settore presenti, si sono aggiunti anche numerosi offerenti via telefono e utenti registrati su internet.
Il dato importante è che, su oramai certo consiglio da parte dei consulenti finanziari, investire in orologi è diventato un passo obbligatorio per chi ha o non ha una passione, ma possiede comunque dei capitali da investire.
Antiquorum ci fa notare che in questa asta gli orologi d’epoca hanno raggiunto ben il 142% della loro stima base, dato ottenuto nel 75% di tutti i lotti venduti.
Ecco tre approfondimenti:
Un lotto riguardava oggetti appartenuti a quel sant’uomo di Ghandi. Esso comprendeva: un orologio da tasca indiscutibilmente di sua proprietà, un paio di sandali, una scodella, un piatto, un paio di occhiali ed alcune sue immagini; tutto materiale consegnato al suo pronipote Abha Gandhi insieme a varie lettere che ne testimoniavano l’autenticità. La particolarità che rende apprezzabile l’orologio, di marca Zenith del 1910, è la rara funzione funzione di sveglia. Il lotto è finito a $ 2.096.000. E’ comunque bello sapere che ad aggiudicarselo è stato un ricco uomo d’affari indiano che ha voluto riportare nel suo paese questi antichi cimeli!
Il lotto 539 consisteva in Un Patek Philippe realizzato per Henry Graves Jr. - uno dei più
grandi collezionisti di orologi al mondo - nel 1927. Egli era uno dei clienti più importanti del marchio ginevrino: per lui PF realizzò anche il Supercomplication con “a bordo” ben 24 complicazioni! L’orologio andato in asta è di forma tonneau in platino ed è fornito di suoneria a ripetizione minuti. Graves era un uomo particolare perchè amava far incidere sui suoi orologi lo stemma della sua famiglia e il motto: “Esse Quam Videri - Essere invece di sembrare“. La perizia lo stimava per $ 250.000 - 350.000. E’ stato aggiudicato a $ 630.000.
Per concludere un Nastrix occupava il lotto 538. Oltre ad essere un orologio da 57 rubini (!!!!!), anche
se ovviamente penso proprio sintetici… (mai sentiti prima così tanti!), la sua particolarità è però senz’altro quella di essere appartenuto al Presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, che lo aveva avuto in regalo, nel gennaio del 1963, da suoi sostenitori con incisa nel fondello la dedica “To President John F. Kennedy from the Evangelines, 1963″. L’orologio in seguito finì ad Aristotele Onassis, con l’aggiunta della scritta FAL (”For Arl Love Jackie”) incisa sulle anse regalatogli da Jackeline Kennedy nel 1971. A corredo una lettera di Everlyn Lincon, l’allora segretaria del Presidente Kennedy, ne garantisce l’autenticità. Questo orologio ha però mancato di 30.000 dollari la soglia della sua stima minima ed è stato aggiudicato a $ 120.000.
Ovvio, che quando la richiesta cresce, cresce anche l’offerta… Mai però prima d’ora questi orologi, appartenuti a personaggi così famosi, erano… usciti dal cassetto! Altre informazioni a questo link di Antiquorum, da cui questo post trae ispirazione e immagini.
contaminuti
Gli orologi più belli del 2008
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Non tutti forse sanno che non esistono solo le fiere come il S.I.H.H. e Basilea Baselworld, che sono le rampe di lancio per presentare al mondo le novità orologiere, ma esistono anche veri campionati mondiali divisi per classi.
Il Grand Prix d’Horlogerie de la Ville de Geneve è uno dei più riconosciuti nel mondo orologiero, pensate che nel 2008 se ne è persino svolta un’edizione a Singapore in Asia.
Non è vero quindi che tutto in questo mondo accade solo nei primi mesi dell’anno: gli orologi da polso si danno da fare sempre, anzi è difficile riuscire a star loro dietro. Prima di archiviare definitivamente l’anno passato e finchè Basilea non ci svelerà i suoi ultimi segreti, ricordare i vincitori del 2008 è ancora - spero - argomento attuale.
Il 13 Novembre scorso Francoise Pascal Journet con il Centigraph Soverain si è aggiudicato l’ Aiguille d’Or (lancetta d’oro) grazie al suo complicato meccanismo che permette di misurare tempi intermedi fino ad un minimo di 1/100 di secondo!
Seguono gli altri 8 vincitori delle altrettante categorie:
OROLOGIO DONNA Piaget Magic Hour - La classe di chi costruisce anche gioielli può fare la differenza con un’originale ghiera che permette di ruotare completamente l’orologio in tre direzioni. Prima direzione orizzontale, seconda obliqua, terza verticale. Quest’ultima rivela i numeri arabi a ore 12 e 6 il tutto attorniato da brillanti!
OROLOGIO UOMO Vacheron Constantin Quai de l’Ile - Un orologio pensato intorno a chi lo indosserà: la scelta dei materiali (titanio, oro rosa e palladio), due differenti lavorazioni del movimento e altrettante del quadrante permettono, con un ampia scelta di cinturini, di farsi quasi un orologio su misura.
OROLOGIO DESIGN Concord C1 Gravity Tourbillon - Fantastico tourbillon per la prima volta, nella storia di questa ultra duecententenaria complicazione, montato all’esterno del movimento lateralmente. Qui la sua recensione completa.
OROLOGIO COMPLETO Audemars Piguet Jules Audemars Equation du Temps Squelette - La complicazione, che permette di conoscere in ogni giorno dell’anno l’ora in cui il sole si trova nel punto più alto senza ricorrere a tabelle astronomiche o a calcoli di alcun genere, è stata interpretata da Audemars Piguet scheletrando tutto il movimento contenuto da una cassa in platino 950.
OROLOGIO GIOIELLO Audemars Piguet Millenary Pianoforte - Serie limitata di 250 pezzi per questo orologio con la cassa in oro bianco interamente ricoperta di diamanti, esattamente 311.
OROLOGIO COMPLICATO Jaeger Le-Coultre Reverso Gyrotourbillon 2 - Se non vi fa abbastanza paura il suo nome, andate a vederlo qui insieme alla recensione che feci quasi un anno fa.
OROLOGIO SPORTIVO TAG HEUER Grand Carrera Calibre 36 RS2 Caliper Chrono - Uno dei pochi orologi che girano a 36.000 alternanze/ora, ma soprattutto che è in grado di leggere e misurare tempi fino ad 1/10 di secondo. Ispirato alla Carrera messicana, la famosa corsa automobilistica nata più di 40 anni fa, testimonial da sempre degli orologi sportivi Heuer.
GRAN PREMIO DEL PUBBLICO Maurice Lacroix Starside Eternal Moon - Scelto dal pubblico, un orologio dal design veramente personale. La fase lunare è rappresentata al centro a ore 12 con piacevoli disegni innovativi. La cassa è di misura media (38 mm.) in acciaio decorata con 65 diamanti Top Wesselton IF
E per il 2009 chi saranno i vincitori? Alcuni li incontreremo - senza saperlo - tra poco più di un mese a Basilea, ma bisognerà aspettare la fine dell’anno per conoscere i nuovi campioni!
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Orologi: nel 2009 sempre di più un investimento
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Il SIHH 2009 è finito, anche se metteremo ancora a fuoco qualche novità, torniamo al quotidiano. Se ne vedono di belle in questi ultimi tempi: più le borse vanno a picco, più la gente gira con i soldi nel portafoglio e, mentre è davvero difficile vedere in giro un’ auto di lusso che non sia di proprietà a vita di qualche per quanto bizzarra forma di finanziamento, anche le banche stesse si sono ormai da tempo orientate all’acquisto di orologi di interesse collezionistico, diventati un fruttuoso investimento che contribuisce a consentire loro di continuare a proporci i loro consueti fondi… (non me ne voglia il mio direttore di banca… più che preoccuparlo con i soliti mezzi, non so che fare!!!)
Non si spiega altrimenti il decollo verso l’alto delle quotazioni che accompagnano molti degli orologi da polso proposti dalle più conosciute case d’asta come Antiquorum, Christie’s, Patrizzi & Co. Auctioneers, Sotheby’s, solo per citare alfabeticamente quelle che ho a mente.
Tre esempi di tre marchi diversi che hanno superato di molto persino le stime a loro assegnate:
Uno dei primi Rolex Submariner costruiti è la ref. 6200 priva delle due anse proteggi-corona (no guard) che hanno immortalato nella nostra mente il design degli Oyster sportivi ad oggi più desiderati al mondo. Il solito quadrante fuoriserie, con numeri arabi 3, 6 e 9 tipo Explorer, ed ecco che da una valutazione di mercato che dovrebbe attestarsi al momento che scrivo ad un massimo di 20.000 euro, salta a oltre 44.000 di stima prima dell’asta, che diventano alla fine ben 95.583 euro!
Per non parlare sempre di Rolex passiamo da Ginevra a Shaffhausen ovvio ad IWC. Si tratta di un Portugieser 1942 con tanto di estratto cronologico che ne attesta, oltre all’originalità, l’avvenuta vendita al primo appassionato della sua, speriamo eterna esistenza, il 18 Agosto del 1942. E’ un orologio ATTUALISSIMO oggi dato che misura 42 mm. - una follia fuorimoda all’epoca - proprio perchè costruito con un movimento calibro 74 utilizzato di solito per gli orologi da tasca. Una stima prima dell’asta che va da 15.000 a 22.000 euro, aggiudicato a oltre 46.000 euro.
Concludo con il top: Patek Philippe. Il 12 Dicembre all’asta Important Watches di Christie’s, che si è tenuta a New York al Rockfeller Plaza, è stato messo all’asta un Aquanaut in oro 18k ref. 5066 e fin qui nulla di strano: un orologio di 37 mm. del 1999 completo di scatola e documenti. Certo, la regina è sempre la regina… la Prima Donna… Ma non sto parlando di niente di introvabile e raro. Ecco per quelli che pensano che ci sia solo una marca-investimento
una smentita: questo orologio stimato dai 6.000 agli 8.000 $ (circa da 4600 a 6000 euro) ha fatto segnare una chiusura a 32.500 $!!! Quasi 25.000 euro!!!
Non è per essere di parte, ma… a chi è appassionato di orologi da polso, con un minimo di attenzione, altrochè se gli tornano passione e conti!
contaminuti
Anticipazioni SIHH 2009
Pubblicato da contaminuti
S.I.H.H. sta per Salon Internationale de la Haute Horlogerie ed è un evento annuale orologiero che apre l’anno e anticipa solitamente di tre mesi Baseilea - Baselwold. E’ aperto ai soli operatori del settore, ma come avviene dappertutto, non è proprio impossibile entrare…
Ma noi buoni buoni, stiamo alla finestra (del nostro video) ad aspettare quello che: A. Lange and Sohne, Alfred Dunhill, Audemars Piguet, Baume & Mercier, Cartier, Girard-Perregaux, IWC, Jaeger-LeCoultre, JeanRichard, Montblanc, Officine Panerai, Parmigiani Fleurier, Piaget, Ralph Lauren Watch and Jewerly Co., Roger Dubuis, Vacheron Constantin e Van Cleef & Arpels avranno da mostrarci.
Nel frattempo qualche indiscrezione gira già sulla rete:
Piaget introdurrà con il suo nuovo Emperador Coussin un nuovo movimento di manifattura, il Calibre 860p, con la complicazione delle fasi lunari a ore 6. Sarà un orologio di grandissime dimensioni 46,5 mm di diametro e di forma chiamato “Coussin”. La cassa è in oro bianco, il quadrante grigio satinato con indici applicati. Un elegantissimo segnatempo dalle dimensioni e dall’impatto visivo molto personali con questo disco raffigurante le fasi lunari di ben 12 mm.
L’altra novità per Cartier è un nuovo orologio per la sua linea Bagnoire. Il Bagnoire Grand Modele mostra una scorrevole ed armoniosa cassa ovale che è curva per seguire il polso femminile per cui è stato disegnato. Classici il quadrante a numeri romani a lavorazione Guillochè ed il cinurino satinato e spazzolato a maglia fine in oro rosa. Il movimento è manuale.
Chiude questo primo assaggio la JEANRICHARD che ha mostrato in anteprima il suo cronografo dedicato alla moto MV Agusta Brutale. 290 pezzi di edizione limitata, anche qui una cassa inusuale di forma di 43 mm in titanio trattato al PVD nero.
I particolari dell’orologio sono accentuati e ripresi dal colore rosso per riprendere la natura sportiva del marchio a due ruote implicato nel progetto.
Nessuna novità - di base - per il movimento di manifattura che è il solito JR1000. Il cronografo è in grado di effettuare misurazioni cronometriche con l’accuratezza di 1/8 di secondo.
Tutto ciò e molto di più accadrà a Ginevra dal 19 al 23 Gennaio 2009.
contaminuti
Verdastro Orologi fatti a mano a Roma
Pubblicato da contaminuti
Ci vorrebbe un’enciclopedia enorme come la leggendaria Treccani (…chissà se si vendono ancora oggi le enciclopedie? Spero di si…), che ai miei tempi era un lusso riservato a pochi per enumerare e descrivere tutti i lavori che l’uomo si è inventato, e ne ha campato, nei secoli dei secoli.
Da una parte le mille nomine sui biglietti da visita, in inglese, come se dire oggi capo magazziniere suonasse come un’offesa perseguibile civilmente, mentre pare tutta un’altra cosa logistic manager. Dall’altra centinaia di lavori che si estinguono, come speci non protette.
Mi rassicura mentre scrivo battendo i tasti, senza paura di sbagliare come accadeva con una Olivetti Lettera 48, sapere che in questo mondo dove persino a più di uno svizzero sono diventati gli occhi a mandorla, c’è chi continua ad esercitare il suo lavoro in bottega, come 100, 200, 300 etc. anni fa.
Verdastro Paolo e Marco, padre e figlio loro continuano a fare un mestiere che neanche il figlio del figlio del Iphone riuscirà a fargli cambiare idea: i cassai, coloro che riparano e restaurano le casse degli orologi da tasca e da polso. Dal 1919, mancano 10 anni e poi è un secolo, fanno questo mestiere protetti dalla storia e dalla magia di quella Roma capitale che, come se non fosse mai paga di se, ne cresce ancora di favole e di miti.
In Via delle Tre Cannelle, a due passi da Piazza Venezia, c’è la loro bottega. Se siete a Roma a spasso con la camicia hawaiana ci passate per forza. Negli anni i Verdastro hanno affiancato alla riparazione, la produzione di orologi. Le casse per prime, sono fatte a mano facendo colare i nobili metalli di oro ed argento in microfusioni a cera persa.
Nella loro collezione vi sono diversi cronografi e qualche solotempo che escono dal laboratorio personalizzati secondo i desideri del cliente. Come uscire oggi da una concessionaria Lancia seduti su una Flaminia nera nuova fiammante ed affiancare al semaforo una Smart come in un fotomontaggio.
contaminuti




























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