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Hublot e WiseKey la lotta alle contraffazioni è affare serio
Pubblicato da contaminuti
“Quando il gioco si fa duro… I duri cominciano a giocare…” Chi di voi non ha riconosciuto la celebre frase del compianto John Belushi?
A BASELWORLD in occasione della fiera mondiale degli orologi e gioielli, Hublot è uscita allo scoperto, insieme a WiseKey con un misure radicali per identificare elettronicamente i suoi orologi da polso e dare un duro colpo alla più pericolosa branchia della contraffazione: quella che cerca di far passare “per originali”, copie taroccate.
Grazie all’accordo con una società che si occupa di “World Internet Security”, d’ora innanzi gli orologi Hublot saranno protetti da una SmartCard che potrà dimostrarne l’identità e l’origine. La soluzione innovativa presentata il 25 Marzo dal marchio di Ginevra e dalla società WiseKey rappresenta un passo decisivo nella lotta al mercato dei falsi d’autore.
Si tratta di creare un certificato di garanzia elettronica che, oltre a contenere il codice di identità dell’orologio, consenta anche un accesso privilegiato a un’area riservata sul sito Internet di Hublot. Tanto i rivenditori quanto i clienti di Hublot potranno utilizzare la SmartCard per verificare in tempo reale via Internet l’autenticità degli orologi.
Il sistema si basa su un’identificazione digitale protetta di un orologio Hublot mediante una SmartCard criptografica. In pratica, viene fornita una piattaforma sicura alla quale l’acquirente può accedere, attraverso il sito del marchio Hublot, a un’area dedicata all’identificazione degli orologi. Se l’informazione contenuta nella scheda non è valida, l’accesso a questa area viene semplicemente negato!
“Hublot è la prima azienda nel mondo del lusso e dell’orologeria a raggiungere questo livello di protezione dei suoi prodotti, associando le tecnologie elettroniche d’avanguardia alla tradizionale abilità orologiera. Il falso d’autore - continua Jean-Claude Biver, amministratore delegato di Hublot - è un flagello inaccettabile per tutto il settore dell’orologeria, un fenomeno che dobbiamo contrastare con tutti i mezzi a nostra disposizione”.
Chi acquista un orologio Hublot troverà la scheda elettronica all’interno dell’astuccio dell’orologio a partire dall’autunno 2009. Oltre alle informazioni utili a risalire all’orologio, la scheda consentirà di collegarsi al sito Internet di Hublot e di accedere a un’area privilegiata riservata, in completo anonimato.
Dalla mia parte aggiungo che sono tanti gli accessi a questo blog con le parole chiavi “come riconoscere un falso d’autore” o “database orologi rubati”. Gli orologi che noi acquistiamo, indipendentemente dal prezzo, DEVONO poter dimostrare di provenire ed essere costruiti dalle mani di chi li ha firmati.
Anche i materiali degli orologi contraffatti e repliche, sono di dubbia e pericolosa provenienza: sottovalutare questi aspetti può far diventare una furbata in un problema… dagli effetti ben più gravi!
Ho raccolto questo comunicato stampa a Basilea con immenso piacere: spero che Hublot, prima ad affidarsi ad una azienda dall’esperienza maturata sul WEB dove furti di dati sensibili e di pagamenti sono all’ordine del giorno, dia l’esempio inaugurando un nuovo livello di attenzione e approccio al problema.
contaminuti
Hublot One Million $ Black Caviar Bang: un pezzo unico!
Pubblicato da contaminuti
Ho parlato a settembre scorso in questo articolo di Hublot lasciando trasparire un bel po’ di presa di parte… Bene, se al tempo non fossi riuscito a convincervi, ci riprovo ancora più convinto…
Hublot con il modello One Million $ Caviar Bang continua a esibire le sue capacità inimitabili di abbinare materiali impensabili nella costruzione dei suoi orologi. Si tratta di un esemplare unico che in questo campo equivale non per forza ad un fine speculativo, ma più sovente come esercizio per autopubblicizzarsi; un po’ come le case automobilistiche quando presentano prototipi e dreamcars tra le novità.
Questo Big Bang adotta una incastonatura dei famosi e pregiatissimi diamanti neri, ben 322 per un totale di 25,11 carati, con una tecnologia talmente complessa da consentire una spaziatura tra di essi che non raggiunge 1 millimetro. Naturalmente i diamanti appoggiano su un nobile pavimento che in questo caso è rappresentato dalla cassa in oro bianco 18K. In secondo piano, ma a dimostrare che non è tutto in ciò che luccica, alcune caratteristiche tecniche: movimento manuale di manifattura tourbillon volante 60 secondi di 148 elementi, riserva di carica di 120 ore.
Li vedi tutti i diamanti del quadrante, i 179 a baguette, mentre guardi l’ora anche se, per la stessa arte nel disporli, ti sfido a contarne più di 5 senza perdere il segno…
Ci sono volute più di 2000 ore di lavoro tra progetto, scelta dei materiali, scelta delle macchine, scelta degli strumenti e aggiustamenti finali oltre al controllo ottico che ognuno dei 544 diamanti di qualità TW/IF-WS fosse al posto giusto… (cassa 322 + quadrante 179 + corona 13 + chiusura deployante 30) e spero di non essermene dimenticato uno, altrimenti… non rispondo di me!
Immancabile, il marchio a fuoco Hublot: quel cinturino in caucciù sottile, liscio e minimalista che rassicura tutti gli appassionati di orologi che dal 1980 portano un mini oblò di una nave al polso…
contaminuti
Big Bang All Black Ayrton Senna: che classe!
Pubblicato da contaminuti
Se si vuole, ad esempio con un Hublot, ci si può mettere al polso della vera classe…
Non è un marchio che viene dai secoli dei secoli, ma da uno stile senza tempo che ha esordito nel 1980 con il primo orologio che abbinava un metallo prezioso come l’oro e un sottile cinturino come una benda in profumato caucciù.
Di acqua ne è passata sotto i ponti da allora e con l’arrivo di Jean-Claude Biver, “l’orologio del RE” così chiamato perchè al polso dei re e principi di mezzo mondo, è letteralmente decollato.
Il Big Bang è un sapiente equilibrio tra lo stile e l’impronta del passato con i materiali tecnici come carbonio e ceramica e kevlar a seconda dei modelli.




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