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Roger Dubuis al SIHH 2009

Sempre lui, il Dubuis di Maîtres du Temps, ha detto la sua al SIHH di quest’anno che pare più ricco che mai di novità orologiere. Tra gli orologi ed i gioielli presentati scelgo di parlare dell’ennesima variante di quello che è meritatamente considerabile il suo figlio manufatto prediletto: Excalibur. Il suo creatore Carlos Dias, esplosivo e fantasioso disse una volta: “Provo la costante necessità di spingere i miei limiti sempre più lontano… e non sempre so perchè”.

foto vialuxe.com

Senza sosta la Dubuis aggiunge appena può un altro mattoncino di complicazione, di meccanica, di estetica, di stile, al suo figlio prediletto Excalibur. Per il SIHH 2009 mette a nudo il movimento con quell’arte di scheletrare pezzo per pezzo che tanto affascina mostrando la complessità e la perfezione di un movimento meccanico. Per la cassa si è scelto l’oro bianco che ben lega con gli elementi grigi lucidi e satinati del movimento visibile attraverso quadrante e fondello.

Le dimensioni sono di 45 mm, ponti, platine e ruote sono scheletrate, ma non solo… la rifinitura è applicata ad una delle massime complicazioni: due tourbillon a rotazioni differenziate, l’uno contrario, all’altro ne sono l’anima. Sono posti a ore 5 e ore 7, come di consueto per Roger Dubuis. Il movimento è formato da 292 pezzi scheletrati con delicatezza; i ponti sono rodiati neri. Questo doppio motore gira a 21,600 alternanze/ora ed ha una riserva di carica di 48 ore. Due vetri zaffiro racchiudono questo capolavoro esibendolo. Conclude il quadro un elegante cinturino in coccodrillo e una consona chiusura deployant sempre in oro bianco.

Il 2009 è appena iniziato.

contaminuti

Roger Dubuis Excalibur: dal mito all’orologio

Si dice che Roger Dubuis, nato nel 1938 a Vervey fosse rimasto colpito da bambino un giorno, uscito da scuola, dalla fiocca luce proveniente dal tavolo di una bottega di un artigiano orologiaio che pazientemente nel silenzio esercitava la sua arte.

Inizia così la sua strada tra molle ed ingranaggi ottenendo il Diploma alla Scuola di Orologeria di Ginevra nel 1957. Dal 1980 dopo un periodo di docenza e consulenza presso i più blasonati marchi elvetici, fonda la sua Maison.

Ma parliamo dell’ Excalibur che, come la spada che re Artù riuscì ad estrarre dalla roccia, Roger Dubuis ha tirato fuori con la sua immensa creatività da un blocco di acciaio per farne un segnatempo dalle generose dimensioni di 45 mm.

“Nero su bianco” potremmo dire a guardarlo bene. Questi sono i due colori, nel sapiente utilizzo, che incutono subito una grande personalità a questa creazione. La corona di carica di grandi dimensioni è protetta da una concentrica ed indovinata striscia di acciaio. Le anse sono triple, caratteristica di Dubuis. Il cinturino è in gomma con chiusura in acciaio.

Continua..