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Rolex presenta il Sea-Dweller DEEPSEA novità a Basilea 2008
Pubblicato da contaminuti
Ogni marca presenta a Baselworld 2008 - Basilea, le proprie più importanti novità. La Rolex quest’anno ha di nuovo “ripescato dal suo glorioso passato” il DEEPSEA rendendolo più umano sotto forma del Sea-Dweller.
Il Deep Sea Special (foto www.rruegger.ch) fu un orologio costruito in meno di 10 esemplari con un bracciale o in acciaio oppure in acciaio-oro. Sebbene i record di immersione continuino a migliorare, è impossibile immergersi senza materiali speciali. Per andare oltre i 400 piedi, i subacquei sono costretti ad usare acciaio speciale per contrastare le forti pressioni.
La Rolex ha sempre cercato, fin dalla sua nascita negli anni ‘20, di sviluppare orologi impermeabili. I fratelli Piccard accettarono di effettuare per la casa ginevrina dei tests con un modello studiato dai suoi ingegneri realizzato con una cassa speciale e un vetro a cupola surdimensionato.
La resistenza del Deap Sea Special fu testata dal ETH di Zurigo e il 30 Settembre 1953, il batiscafo Trieste arrivò alla profondità di 3150 metri al suo primo tentativo, confermato l’8 ottobre successivo dal telegramma della Rolex indirizzato ad Auguste e Jaques Piccard che diceva: “Il vostro orologio ha perfettamento resistito all’immersione di 3150 metri”.
Il successivo DEEPSEA arrivò negli anni 60 ad una profondità di 10.916 metri nella Fossa delle Marianne!
A quasi 55 anni dalla prima impresa, ecco riproporre il Sea-Dweller DEEPSEA. Questa volta questo Oyster viene garantito per una profondità di 3900 metri!
La tecnologia ancora una volta è innovativa: Il RINGLOCK SYSTEM (Brevetto Rolex) è il nome della nuova cassa che permette all’orologio di raggiungere le incredibili profondità dichiarate. Per la cassa, formata da tre pezzi, è stato utilizzato l’acciaio 904L. Tutti sappiamo che la Rolex - in qualità di acciai - non è seconda a nessuno…
L’ immancabile valvola a elio permette la fuoriuscita dall’orologio di questo gas, che viene utilizzato in miscela con l’ossigeno per respirare alle alte profondità.
Le cifre e i numeri della ghiera, sono trattati con platino ed una finitura PVD brevettata da Rolex; Lo ZERO della scala numerica è indicato con un triangolo colorato di blu, da un nuovo materiale più visibile alle alte profondità.
La referenza è la 116660, Il movimento è il calibro 3135 certificato C.O.S.C. e dotato della spirale PARACHROM più resistente agli urti e ai campi magnetici.
Il bracciale è anch’esso in acciaio 904L con doppia estensione per la muta FLIPLOCK e fermaglio GLIDELOCK
Completano le scelte di qualità ma anche di immagine, una serie di controlli speciali eseguiti COMEX: la ben nota azienda francese specializzata in ingegneria sottomarina e tecnologie iperbariche, che ha firmato nel passato alcuni dei Rolex che oggi valgono numeri a 6 cifre.
Ancora curiosità e approfondimenti sul Rolex Oysterquartz
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Girando per la rete, mi sono accorto che c’è davvero tanto di interessante sul Rolex Oysterquartz 17000 la referenza in acciaio che nel 2001, dopo 25 anni di incompresa carriera, lasciava la scena senza il successo meritato entrando di diritto nel contemporary vintage.
La Rolex dopo aver abbandonato la Beta 21 si concentra nella realizzazione della referenza 5035/5055 che rimane ad oggi, forse l’esempio di più sofisticata progettazione di un movimento al quarzo.

La casa ginevrina aveva capito che due erano i particolari da maggiormente curare: una frequenza di risonanza più elevata e nuovi accorgimenti per evitare gli effetti della variazione della temperatura sulla stabilità dell’oscillazione.

Seguendo questa linea, l’oscillatore utilizzato nel 5035/5055 era quattro volte più veloce di quello utilizzato per il Beta 21 e il modulo fu uno dei primi quarzi ad utilizzare il sistema analogico di termocompensazione.
La stabilità dell’oscillatore su una vasta gamma di temperature è stata realizzata attraverso l’uso di un termistore a temperatura ambiente. I dati di questo sensore vengono inviati al modulo di controllo elettronico, che quindi regola la tensione al cristallo di quarzo, che adegua il valore del voltaggio del quarzo. Inoltre un trimmer viene impiegato per consentire di manualmente ottimizzare dai tecnici Rolex il modulo prima di essere inviato al C.O.S.C. per l’ufficiale certificazione di cronometro.
Inventato e collaudato… La Rolex sceglie accuratamente l’impresa di Reinhold Messner che nel maggio del 1978 scala l’Everest senza le bombole per promuoverlo, il resto è già storia.

Immagini dai siti Oysterquartz.net Rolex Shop
Un codice Rolex identifica la nazione per cui ogni singolo orologio è stato costruito
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Pochi sanno che ogni Rolex costruito ha un codice a 3 cifre riportato sulla garanzia che mostra per quale ‘mercato’ è stato destinato ed è stato inviato dopo la sua produzione in Svizzera.
Sebbene le differenze tra gli orologi meccanici di diversi codici di paese non sono noti, e probabilmente ancora non esistano, ci sono alcune ragioni per cui può essere utile conoscere il codice.
Per esempio i collezionisti danno importanza su come ottenere un orologio con uno specifico codice di paese. Inoltre, la domanda sul dazio doganale è importante. Ogni volta che si attraversa il confine di stato il servizio doganale potrebbe chiedere informazioni sulla provenienza dell’orologio.
La Rolex non ha mai pubblicato un elenco di codici di paese; il seguente è stato raccolto dai collezionisti di questo orologio. Vi è un solo codice di paese per la Germania (100). Tuttavia, l’Austria e la Svizzera hanno diversi codici. Il Perché questo sia così, rimane un segreto custodito dalla Rolex.
I seguenti codici Paese sono basati su un elenco di che è stato modificato. Tuttavia è utile dare un’occhiata al sito Hannes Oysterworld, anche perché spesso aggiunge nuovi codici aggiornando la sua pagina.
| Codice | Paese |
| 010 | Svizzera |
| 012 | Svizzera |
| 013 | Svizzera |
| 014 | Svizzera |
| 015 | Svizzera |
| 021 | Svizzera |
| 022 | Svizzera |
| 023 | Svizzera |
| 025 | Svizzera |
| 026 | Svizzera |
| 033 | Svizzera |
| 037 | Svizzera |
| 044 | Svizzera |
| 045 | Svizzera |
| 061 | Svizzera |
| 100 | Germania |
| 109 | Germania |
| 110 | Francia |
| 112 | Francia |
| 113 | Francia |
| 119 | Comex/Francia |
| 120 | Austria |
| 121 | Austria |
| 123 | Austria |
| 126 | Austria |
| 128 | Austria |
| 130 | Belgio/Lussemburgo |
| 133 | Paesi Bassi |
| 134 | Paesi Bassi |
| 135 | Paesi Bassi |
| 136 | Paesi Bassi |
| 137 | Paesi Bassi |
| 138 | Paesi Bassi |
| 150 | Spagna |
| 160 | Gran Bretagna |
| 170 | Italia |
| 200 | Grecia |
| 201 | Malta |
| 202 | Turkey Turchia |
| 207 | Corfù |
| 208 | Grecia |
| 213 | Portogallo |
| 217 | Portogallo |
| 217 | Portogallo |
| 218 | Portogallo |
| 226 | Danimarca |
| 228 | Danimarca |
| 233 | Danimarca |
| 237 | Islanda |
| 265 | Svezia |
| 267 | Svezia |
| 270 | Svezia |
| 271 | Svezia |
| 283 | Finlandia |
| 321 | Repubblica Ceca |
| 325 | Serbia Montenegro |
| 400 | Hong Kong |
| 413 | Korea Corea |
| 430 | Singapore/Brunai |
| 431 | Malesia |
| 440 | Taiwan |
| 500 | India |
| 505 | Pakistan |
| 514 | Bangladesh |
| 527 | Medio Oriente |
| 529 | Arabia Saudita |
| 532 | Arabia Saudita |
| 535 | Qatar |
| 536 | Abu Dhabi |
| 537 | Dubai |
| 538 | Oman |
| 542 | Iran |
| 548 | Israele |
| 612 | Egitto |
| 634 | Congo |
| 668 | Mombasa |
| 680 | Sud Africa |
| 700 | Canada |
| 710 | Stati Uniti d’America |
| 720 | Messico |
| 722 | Messico |
| 733 | Honduras |
| 741 | Bahamas |
| 742 | Bermuda |
| 752 | Jamaica Giamaica |
| 757 | Antigua / Aruba |
| 758 | Isole Vergini |
| 761 | Antille |
| 762 | Aruba |
| 765 | Antigua |
| 766 | Saint Martin |
| 767 | Grand Cayman |
| 768 | Panama |
| 770 | Venezuela |
| 780 | Brasil |
| 781 | Chile Cile |
| 790 | Argentinia |
| 810 | Australia |
| 818 | Filippine |
| 828 | Taiwan |
| 838 | China Cina |
| 842 | Nuova Zelanda |
| 871 | Hawaii |
| 872 | Alaska |
| 873 | Guam |
| 888 | Hong Kong |
| 900 | Giappone |
| 902 | NATO Airbase (D) |
| 906 | NATO Airbase (D) |
| 907 | NATO HQ (D) |
Il Rolex Oysterquartz, un esempio di stile incompreso
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Rolex Oysterquartz Ref. 17000 con raro quadrante nero
Facciamo un tuffo nel passato, oramai neanche tanto recente, per ricordare quarant’anni fa come il quarzo dettava legge anche tra i marchi prestigiosi. Persino la Patek Philippe aveva adottato in parecchi suoi modelli movimenti elettronici!!! Da Audemars Piguet passando per Jaeger-la-Coultre per finire a Vacheron Constantin, si erano tutti convertiti a questa tecnologia. Anni cupi.
La Rolex entrò nel C.E.H. (Centre Elettronique Horologère) nell’intento di realizzare il sogno di molti: l’orologio al quarzo.
Il primo modello venne alla luce nel 1970 con cassa in oro giallo 18k e pochissimi esemplari in oro bianco.
Intorno al 1977 la Rolex equipaggia i suoi Oysterquartz con un movimento ibrido, metà meccanico e metà elettronico.
La referenza 17000 nella sua eleganza di unico Oyster dalle forme squadrate è oggi un modello che sale costantemente di valore anno dopo anno. Identico nelle forme al rarissimo 1530 che monta però un calibro automatico 1570.
Non ci sarebbe da stupirsi se la Rolex ritirasse fuori tra qualche anno dal cassetto queste affilate forme. Milgauss docet.


