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Rolex presenta OYSTER PERPETUAL DATEJUST II novità a Basilea 2009
Pubblicato da contaminuti
Ci siamo, tutto il mondo aspettava questo momento… Il comunicato stampa, probabilmente programmato come un post di un blog e pronto da chissà quanto, ha svelato nel sito nella notte, la prima novità di Rolex Basilea 2009 OYSTER PERPETUAL DATEJUST II.
Come scrissi anche per lo Speedmaster, il Datejust fa parte di quegli orologi che non possono nè devono essere reinterpretati - a mio parere - tanta è l’eccellenza raggiunta nonostante decine e decine di anni trascorsi.
Tuttalpiù ci può essere qualche miglioramento e chi, se non nelle stesse mura che lo presentarono nel 1945, poteva affrontare questo difficile esercizio?
Lente d’ingrandimento sulle modifiche:
- La cassa Rolesor in oro giallo o bianco e presenta i nuovi standard di larghezza: da 36mm. considerata oggi una misura femminile a 41 mm. per quella maschile l’impermeabilità è garantita fino a 100 metri di profondità.
- Il movimento è equipaggiato come il DeepSea con la spirale Parachrom e il dispositivo Paraflex che lo rendono resistente ai grandi urti e antimagnetico. Naturalmente è COSC, altra novità è una prolungata autonomia di ben 48 ore.
- Completa il quadro l’acciaio usato, senz’altro il più invidiato nel mondo orologiero (904L), con le varianti di bracciale Oyster con fermaglio Oysterclasp e maglia di prolunga Easylink o con bracciale Jubilé con fermaglio Crownclasp sempre con brevetto Easylink che consente di allargare di qualche millimetro il bracciale quando il polso si dilata per il caldo.
Queste le referenze disponibili:
Referenza: 116333-72213
Cassa in Rolesor giallo
Lunetta zigrinata in oro giallo
Quadrante ardesia, cifre romane nere con dettagli verdi
Referenza: 116334-72210
Cassa in Rolesor bianco
Lunetta zigrinata in oro bianco
Quadrante bianco, indici
Referenza: 116333-72213
Cassa in Rolesor giallo
Lunetta zigrinata in oro giallo
Quadrante nero, cifre arabe
Referenza: 116334-72210
Cassa in Rolesor bianco
Lunetta zigrinata in oro bianco
Quadrante rhodium, cifre arabe blu
Referenza: 116243-72603
Cassa in Rolesor giallo
Lunetta con 52 brillanti
Quadrante argentato con motivi floreali e cifre arabe (alle ore 6 e 9)
Bracciale Oyster
Referenza: 116244-63600
Cassa in Rolesor bianco
Lunetta con 52 brillanti
Quadrante rosa con motivi floreali e cifre arabe (alle ore 6 e 9)
Bracciale Jubilé
Referenza: 116243-63603
Cassa in Rolesor giallo
Lunetta con 52 brillanti
Quadrante verde acqua marina con motivi floreali e cifre arabe (alle ore 6 e 9)
Bracciale Jubilé
Referenza: 116244-72600
Cassa in Rolesor bianco
Lunetta con 52 brillanti
Quadrante bronzo con motivi floreali e cifre arabe (alle ore 6 e 9)
Bracciale Oyster
Referenza: 116243-72603
Cassa in Rolesor giallo
Lunetta con 52 brillanti
Quadrante “vague” verde, cifre arabe con diamanti (alle ore 6 e 9)
Bracciale Oyster
Referenza: 116244-63600
Cassa in Rolesor bianco
Lunetta con 52 brillanti
Quadrante madreperla rosa con 10 diamanti
Bracciale Jubilé
Referenza: 116243-63603
Cassa in Rolesor giallo
Lunetta con 52 brillanti
Quadrante madreperla nera con 10 diamanti
Bracciale Jubilé
Referenza: 116244-72600
Cassa in Rolesor bianco
Lunetta con 52 brillanti
Quadrante “vague” rhodium, cifre arabe con diamanti (alle ore 6 e 9)
Bracciale Oyster
Ref. 116185 BBR
La cassa in oro Everose 18K è impreziosita da una lunetta con diamanti baguette e brillanti sui lati.
Il bracciale, con chiusura pieghevole, è realizzato in caucciù e monta un disegno zebrato e una magia di brillanti. Sul quadrante bagliori neri e diamanti con indici di diamanti.
A questa pioggia di DATEJUST II si aggiunge l’ OYSTER PERPETUAL SUBMARINER DATE Ref. 116613 LN - 97203, ma di quest’ultimo ne parleremo in un post a parte.
contaminuti
Attenti solo ai musi gialli o anche a quelli bianchi?
Pubblicato da contaminuti
“Le porte” di un dominio web sono aperte a tutti, quindi senza montarci la testa, se tra i visitatori di questo blog (oltre a me e qualche robots di Google…) ci fosse qualche aspirante blogger, gli consiglierei di comprare per poco meno di 13 Euri il libro Professione Blogger di Piero Sermasi (responsabile del blog di Skype Italia).
Certo, ci sono un paio di capitoli tecnici nel libro che secondo me Mr. Pin ha scritto dopo un paio di bottiglie di Sangiovese con gli amici di Anzola Emilia del Bar Mauro… Ma io lo consiglierei anche ad un professionista della blogosfera per due motivi: il primo perchè ho scoperto che, con anche tanta esperienza e bravura di blogger in più della mia, lo stile di seriamente scherzare (come il mio) almeno per lui è stato vincente; secondo perchè Piero mi aiuta con il suo post CRONACHE DA SOTTO L’OMBRELLONE 4 a introdurvi un problema molto sentito e delicato per chi si muove nel mondo degli orologi da polso: quello degli orologi patacca, dei segnatempo aperti e richiusi e riaperti 1000 volte e dei falsi d’autore da polso.
Per Mr Pin fu una fregatura da 3 “euli”, per me molto di più. Uno degli orologi che rimane e rimarrà nella mia lunga “wishes list” è il Rolex Ref 1655 Explorer II alias Freccione alias Steve McQueen che lo indossò nel film The Hunter - 1980. (p.s. la foto qui a sinistra per dimostrare che in questo post “almeno non ci sono foto di libri taroccati“).
Quando mi capitò di vederlo - di rado - al polso di qualche milanese che veniva a fare i weekend nella Riviera Ligure di Levante, tutte le volte mi veniva un tuffo al cuore: un altro bel blocco di acciaio! All’epoca della sua nascita nei primi anni 70 i suoi 39 mm di diametro erano davvero un fuorimisura visto che si usavano al polso in media orologi da 32 o 34 mm. Il quadrante nero con gli indici graduati, ma quella lancetta del fuso orario arancione o rossa a seconda delle 4 serie uscite negli anni, era davvero magnetica (non nel senso tecnico…). E pensare che fu un fiasco commerciale per tutto il tempo che rimase a listino.
Nel 2002, un salto sopra il mouse! Ne vidi uno su ebay.com USA in vendita. Anche se il cambio non era favorevole, anzi sfavorevole, in Italia non si poteva neanche “vedere” in vetrina di un negozio a meno di 8000/10000 Eur. Mi aggiudicai l’asta a 4230 $ più 300 eur di oneri tra spedizione e dogana, dopo un complicato e oneroso bonifico. L’orologio arrivò dopo circa 15 giorni.
foto di un Rolex 1655 - da Antiquorum
Dopo qualche giorno, mentre continuavo a camminare con il braccio sollevato, NON per motivi politici, ma per guardare e far guardare il mio Freccione, mi arrivò una strana email da un utente sempre di ebay che aveva comprato anche lui dallo stesso user un 1655 come il mio. Egli mi scriveva che il suo era risultato contraffatto e mi metteva in guardia dicendomi che non era più riuscito a contattare il venditore!!!
Ecco arrivare il primo brivido con conseguente goccia di sudore caduta vicino alla tastiera. Corsi a far vedere l’orologio per la seconda volta dal mio concessionario Rolex di fiducia, (gli amici in questo caso diventano perfidi, anche se sei stato sia amico che cliente…). Poi da un altro ancora e, morale, tutto continuava a tornare: quadrante “non invecchiato artificialmente“, con corretta altezza e disposizione disassata della scritta SUPERLATIVE CHRONOMETER OFFICIALLY CERTIFIED, ok le lancette (ne trovi, i primi ristampati e le seconde quante ne vuoi in vendita come ricambi), movimento 1575, seriale e referenza coerenti stampati tra le anse della cassa, bracciale 7836 finali 380.
Alla fine, insieme a Gianni ne troviamo uno sicuramente originale con tanto di Garanzia Originale venduto da un concessionario di Genova e lo confrontiamo con il mio; quest’ultimo aveva una cassa visivamente più spessa di quello originale, risultata poi forse quella di un 16750 nonostante la scritta 1655.
Da ispettore Clouseau dei poveri, mi metto alla ricerca del numero di telefono dell’ americano e ne verifico la corrispondenza con l’indirizzo, telefono e mi risponde una signorina centralinista di un residence. Neanche a dirlo dopo due giorni il venditore ebay chiude il suo account con più di 200 feedback e attivo da 5 o 6 anni… “L’aveva data su…”! Insomma, scoperto si era dileguato o faceva parte del suo piano.
Da appassionato, non me la sono sentita di tenere un pezzo che, per quanto costruito con pezzi originali non era coerente al modello che desideravo da una vita. Lo vendetti dopo 3 anni dichiarando all’acquirente che era un GMT-MASTER modificato a 2000 Euro. Una bella perdita, per fortuna non “un liscio completo”.
Con questo non voglio fare di tutta l’ erba un fascio, nè boicottare l’acquisto di Rolex usati, ma è noto da sempre che “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare” (John Belushi - Animal House) e quindi state in campana, soprattutto in periodi dove per ROSSI sul conto corrente “si ha la telefonata del direttore di banca più facile” come a Natale…
Bisogna raccontare tutte le avventure, anche quelle non a lieto fine.
Come vedi Piero, non sono tutti gialli i musi da evitare…
Complimenti ancora per il tuo libro.
contaminuti
La mosca… “nera”
Pubblicato da contaminuti
Nel lontano mondo dell’informatica si chiamano “Easter Egg” in italiano “Uovo di Pasqua” i contenuti di solito faceti e bizzarri che i programmatori “nascondono” dentro un normale programma applicativo. (Da wikipedia)
Una cosa del genere la ha fatto Rolex, e non credo per sbaglio, con la referenza 16550 - alias Explorer II prima serie - per ben due volte! In mezzo alla produzione di serie ha piazzato “due carichi” per un futuro da collezionismo!
Il primo, “sbagliando” (così dice la leggenda…) il colore bianco in panna e il secondo con soli 2 quadranti neri.
La particolarità di quest’ultima rarità è quella di essere l’unico Explorer II con il cosiddetto quadrante “bicchierini” che è invece il più diffuso negli odierni Submariner. Si dice che Rolex nel 1982 in occasione della fiera di Basilea avesse chiesto a Beyeler, uno dei suoi fornitori di quadranti, questi due insoliti 16550. Ad oggi questo orologio non è mai stato costruito se non con gli indici in oro bianco ricoperti di materiale luminoso.
Il giallo continua… Addirittura, guarda caso dopo la mostra, solo uno dei due quadranti fu montato su un orologio che fu - con il seriale 8399062 - venduto dalla Rolex di New York due anni dopo nel 1984.
Recentemente il “nipple dial” così chiamato dai collezionisti è stato venduto ad un’ asta a 37.094,00 Eur!!! (ndr. Il prezzo di un Explorer II 16570 STANDARD praticamente uguale - a parte il quadrante - si aggira oggi NUOVO da concessionario Rolex ufficiale intorno ai 4800,00 Eur…)
Teniamolo sott’occhio… Se chi l’ha comprato non è un appassionato, lo vedremo di nuovo in vendita tra qualche anno a… quanti Eur??? Complimenti ancora per l’abilità della casa con La Corona oltre a costruire orologi desiderati da tutti, anche per… i fuori tema…
Rolex, più brava a scuola o a casa a fare i compiti?
Pubblicato da contaminuti
Posso rubare un pò del vostro tempo (naturalmente meccanico
)???
Se no andate direttamente nel sito Rolex, se si leggete queste considerazioni un po’ fuori topic… siamo alla fine di Agosto e le idee - ammesso di averne mai avute - fanno fatica a essere poi messe per iscritto, concedetemelo… (GRAZIE!)
Chi vi scrive non essendo più un ragazzino, ha accumulato tra regali istituzionali (tipo quelli dei 18 anni o della laurea che ancora mi manca…) e qualche rosso in banca, 3 orologi da polso Rolex .
Venticinque anni fa sentivo la casa con la corona come uno Status Symbol e confesso che esibivo il mio Explorer II 16550 anche chiamato “panna” con la presunzione di chi non dicendo niente voleva passare per uno alla mano.
Al tempo gliene combinavo di tutti i colori: in acqua - rigorosamente marina - tutta la giornata d’estate a base di tuffi, immerso nella sabbia rovente e poi “finito” a spruzzi d’acqua sotto la doccia. E qualche caduta con la vespa non ce la volete mettere? Tanto con il vetro in zaffiro del mio Explorer II, ci voleva la vista di un nibbio per notare i minuscoli graffi.
Continua..
Rolex presenta il Sea-Dweller DEEPSEA novità a Basilea 2008
Pubblicato da contaminuti
Ogni marca presenta a Baselworld 2008 - Basilea, le proprie più importanti novità. La Rolex quest’anno ha di nuovo “ripescato dal suo glorioso passato” il DEEPSEA rendendolo più umano sotto forma del Sea-Dweller.
Il Deep Sea Special (foto www.rruegger.ch) fu un orologio costruito in meno di 10 esemplari con un bracciale o in acciaio oppure in acciaio-oro. Sebbene i record di immersione continuino a migliorare, è impossibile immergersi senza materiali speciali. Per andare oltre i 400 piedi, i subacquei sono costretti ad usare acciaio speciale per contrastare le forti pressioni.
Ancora curiosità e approfondimenti sul Rolex Oysterquartz
Pubblicato da contaminuti
Girando per la rete, mi sono accorto che c’è davvero tanto di interessante sul Rolex Oysterquartz 17000 la referenza in acciaio che nel 2001, dopo 25 anni di incompresa carriera, lasciava la scena senza il successo meritato entrando di diritto nel contemporary vintage.
La Rolex dopo aver abbandonato la Beta 21 si concentra nella realizzazione della referenza 5035/5055 che rimane ad oggi, forse l’esempio di più sofisticata progettazione di un movimento al quarzo.

Un codice Rolex identifica la nazione per cui ogni singolo orologio è stato costruito
Pubblicato da contaminuti
Pochi sanno che ogni Rolex costruito ha un codice a 3 cifre riportato sulla garanzia che mostra per quale ‘mercato’ è stato destinato ed è stato inviato dopo la sua produzione in Svizzera.
Sebbene le differenze tra gli orologi meccanici di diversi codici di paese non sono noti, e probabilmente ancora non esistano, ci sono alcune ragioni per cui può essere utile conoscere il codice.
Per esempio i collezionisti danno importanza su come ottenere un orologio con uno specifico codice di paese. Inoltre, la domanda sul dazio doganale è importante. Ogni volta che si attraversa il confine di stato il servizio doganale potrebbe chiedere informazioni sulla provenienza dell’orologio.
La Rolex non ha mai pubblicato un elenco di codici di paese; il seguente è stato raccolto dai collezionisti di questo orologio. Vi è un solo codice di paese per la Germania (100). Tuttavia, l’Austria e la Svizzera hanno diversi codici. Il Perché questo sia così, rimane un segreto custodito dalla Rolex.
Il Rolex Oysterquartz, un esempio di stile incompreso
Pubblicato da contaminuti
Rolex Oysterquartz Ref. 17000 con raro quadrante nero
Facciamo un tuffo nel passato, oramai neanche tanto recente, per ricordare quarant’anni fa come il quarzo dettava legge anche tra i marchi prestigiosi. Persino la Patek Philippe aveva adottato in parecchi suoi modelli movimenti elettronici!!! Da Audemars Piguet passando per Jaeger-la-Coultre per finire a Vacheron Constantin, si erano tutti convertiti a questa tecnologia. Anni cupi.
La Rolex entrò nel C.E.H. (Centre Elettronique Horologère) nell’intento di realizzare il sogno di molti: l’orologio al quarzo.
Il primo modello venne alla luce nel 1970 con cassa in oro giallo 18k e pochissimi esemplari in oro bianco.
Intorno al 1977 la Rolex equipaggia i suoi Oysterquartz con un movimento ibrido, metà meccanico e metà elettronico.









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