Archivio per la categoria 'Tecnica'
Ripetizione minuti: ascolta il tuo orologio…
Pubblicato da contaminuti
Tra tutte le complicazioni che un orologio da polso può avere, il tourbillon e la ripetizione minuti sono generalmente le più difficili da implementare.
Della prima abbiamo già parlato e parleremo ancora in seguito; in questo articolo spiegherò la successiva senza entrare in dettagli da progettisti.
Molti sanno che alla fine del 1600 la ripetizione minuti fu inventata per permettere di sapere l’ora anche nel buio della notte, quando esistevano solo candele e lampade ad olio.
Detto in due parole il suo funzionamento sembra semplice: vengono “suonate” ore, quarti e minuti tramite due martelletti che provvedono a battere su due strisce metalliche che emettono suoni di diverse frequenze.
Di solito il suono delle ore ha un tono più basso (dong) di quello (ding) dei minuti, anche se il primo è più lungo e comunque di diversa frequenza. I quarti invece sono suonati alternando prima la nota che rappresenta i minuti e dopo quella delle ore (ding-dong).
Ok adesso facciamo un esempio pratico: sono le 10 e 56 minuti e questo cronografo ULYSSE NARDIN batterà: 10 dong per le ore, 3 ding dong per i quarti e 11 ding per i minuti.
Ecco svelato il suo funzionamento. Adesso spegnete il monitor e provate solo ad ascoltarlo come si faceva oltre tre secoli fa…
Un orologio al polso che segna solo il giorno e la notte? 300.000$ ed è tuo!
Pubblicato da contaminuti
Alcuni giorni fa è uscito un articolo sul blog del Wall Street Journal che parlava dell’ultimo orologio di Romain Jerome.
Che c’è di strano? Siamo ancora in pieno pathos di Baselworld - Basilea 2008: nel nostro settore è come “la vendemmia”. Le case presentano, gli appassionati sbavano dietro i cristalli che separano loro da queste meraviglie, la stampa scrive.
Anche 300.000 dollari per un segnatempo non sono una novità… ma 300.000 dollari per indicare al polso solo quando è giorno e quando è notte senza leggere l’ora… nessuno ci aveva mai pensato prima.
Il Day & Night è un particolare orologio costruito in una cassa in lega di acciaio e titanio: lo stesso del relitto del transatlantico Titanic che affondò nel 1912. Il movimento è naturalmente meccanico ed affidato a due tourbillon che funzionano sequenzialmente per 12 ore ciascuno.
Ma sentite qua: “il CEO di Romain Jerome - Yvan Arpa - dice che questo orologio rispecchia la mentalità dei giorni nostri circa l’utilizzo di un orologio da polso: pare che l’80% della gente pensi che leggere il tempo sia L’ULTIMO dei lussi che si vorrebbe concedere. Inoltre - cita sempre ARPA - il 67% delle persone non guardano neppure il proprio orologio per sapere che ora è.”
L’ opinione pubblica - 9 persone al mondo - ha risposto a queste dichiarazioni esaurendo la serie ultra-limitata del Romain Jerome Day & Night in 48 ore.
Prepariamoci ad un fututo in cui i più facoltosi porteranno al polso delle meridiane… magari di platino e palladio!
de GRISOGONO Meccanico Dg: L’orologio? “Famolo strano”
Pubblicato da contaminuti
E’ bello sapere che il “senso unico” non è solo da rispettare quando indicato dalla segnaletica mentre si è al volante, ma anche DA DOVER RISPETTARE nel campo orologiero.
Ecco dove voglio andare a parare: a Baselword - Basilea 2008, de GRISOGONO ha dimostrato che un orologio meccanico può “fare il verso” ad uno digitale da 3 euro… ma NON L’INCONTRARIO!
La stilosa casa orologiaia svizzera ha realizzato per prima un orologio da polso digitale mosso da un movimento meccanico. Questo si chiama guardare avanti ed essere ricordati d’ora in poi come il primo ad aver saputo intraprendere questa strada.
Il Meccanico Dg prodotto in edizione limitata da 177 pezzi si permette di farlo con un movimento meccanico costruito da 651 elementi. Su una bella grafica nero-verde bandiera viene letta l’ora di 2 fusi orari visualizzati sia in modalità analogica che digitale.
Fawaz Gruosi ha fatto di nuovo centro, ma come poteva essere altrimenti per uno che suona - almeno per noi italiani - essere così originale solo per il suo nome? de GRISOGONO
URWERK UR-202: ti leggo l’ora su un cuscino d’aria!
Pubblicato da contaminuti
La tecnologia costruttiva dei nostri giorni permette di “complicarsi la vita” anche costuendo un orologio che stravolge con grande originalità il suo aspetto e funzionamento. Naturalmente - dal nostro punto di vista - sempre e solo con stile meccanico.
Si parla di Alta Orologeria di Ginevra URWERK: il suo nome deriva dalla città UR + WERK (fabbrica).
In questa città, sita in Mesopotamia, nel 6000 avanti Cristo i Sumeri assegnarono per primi il valore di 12 unità equivalenti alla misura del tempo.
Con l’intento di sbalordire i collezionisti degli orologi da polso che misurano il tempo con passione (NDR - non solo noi del blog…), è appena stato presentato nell’Aprile 2008 da URWERK il modello UR-202.
Al brevettato sistema satellitare di lettura dell’ora (chiamato così dai 3 elementi terminali che ruotando indicano l’ora), si aggiunge un altrettanto protetta invenzione di un nuovo sistema di carica regolata dall’aria compressa.
URWERK ha utilizzato la semplice idea di usare l’atrito dell’aria per controllare il tradizionale sistema di carica automatico. Le tradizionali masse oscillanti sono state sostituite da una coppia di MINI-TURBINE che possono essere viste ruotare nel retro del movimento meccanico.
Nell’ UR-202 le due turbine sono accoppiate con il rotore di carica. In base alla posizione del selettore, esse possono anche fungere da ammortizzatori per gli urti addolcendone gli effetti sul rotore.
Le turbine sono controllate da un selettore a 3 posizioni. Queste tre diverse regolazioni, permettono di regolare il flusso d’aria che scorre all’interno della cassa soffiato dalle turbine: Limitando il passaggio dell’aria, ne viene incrementata la pressione e di conseguenza diminuita la velocità di rotazione e di forza trasmessa al rotore di carica.
Semplice no?
Un po’ come volare!
Le fotografie dal sito URWERK
Familiarizziamo con le sigle: cronografo certificato C.O.S.C.
Pubblicato da contaminuti
Chissà quante volte, si è letto o sentito nominare questa sigla che è l’acronimo di: Contròle Officiel Suisse des Chronomètres

E’ il più famoso degli enti svizzeri in grado di controllare, certificare e rilasciare un certificato sulla precisione degli orologi.
Non tutti sanno però che lo scarto massimo ammesso e dell’ordine dei -4/+6 secondi al giorno. Di norma un cronografo meccanico certificato C.O.S.C. è senz’altro da preferire.






