Jaquet Droz pensa al SUW con il Grande Seconde
Pubblicato da contaminuti
Un gioco di parole e la lettura italianizzata della sigla SUW, ci fa pensare di questi tempi alle imponenti autovetture di aspetto fuoristradistico tanto di moda oggi…
Invece l’acronimo significa Sport Utility Watch.
Pierre Jaquet Droz fondò nel 18° secolo tre manifatture: precisamente nel 1738 a Chaux de Fonds, nel 1774 a Londra e nel 1784 a Ginevra. Quest’ultima è stata la prima orologeria mai costruita in questa città.
Sin dal’inizio gli obiettivi furono ambiziosi e molti capolavori che uscirono dai suoi laboratori lo resero subito famoso in tutto il mondo: le sue statuette animate e uccellini cinguettanti che abbellivano i suoi orologi, presto apparirono nelle più esclusive corti della terra.
Il SUW è una delle sue ultime creature presentate alla fiera di Basilea - Baslworld 2008: è ispirato al Grande Seconde del 18 Secolo.
Seguendo la moda attuale dei segnatempo - anche non sportivi - di enormi dimensioni, la cassa in acciaio è di 45mm. La ghiera dentellata ha un bordo per proteggere la corona che si ripete simmetricamente a ore 9. Una barra collega stilisticamente i quattro denti dividendo a metà il quadrante color nero con i particolari delle estremità delle lancette in oro rosa.
Il movimento è ovviamente di manifattura e automatico con ben 68 ore di riserva di carica. Le lancette sono decentrate: nella metà superiore del quadrante ore e minuti, in basso nella restante metà i piccoli secondi che nell’insieme lo fanno assomigliare ad un Regolatore.
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