gli orologi da polso hanno un blog?

tutti gli orologi misurano il tempo, alcuni sanno farlo con passione…

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Ripetizione minuti: ascolta il tuo orologio…

Tra tutte le complicazioni che un orologio da polso può avere, il tourbillon e la ripetizione minuti sono generalmente le più difficili da implementare.

Della prima abbiamo già parlato e parleremo ancora in seguito; in questo articolo spiegherò la successiva senza entrare in dettagli da progettisti.

Molti sanno che alla fine del 1600 la ripetizione minuti fu inventata per permettere di sapere l’ora anche nel buio della notte, quando esistevano solo candele e lampade ad olio.

Detto in due parole il suo funzionamento sembra semplice: vengono “suonate” ore, quarti e minuti tramite due martelletti che provvedono a battere su due strisce metalliche che emettono suoni di diverse frequenze.

Di solito il suono delle ore ha un tono più basso (dong) di quello (ding) dei minuti, anche se il primo è più lungo e comunque di diversa frequenza. I quarti invece sono suonati alternando prima la nota che rappresenta i minuti e dopo quella delle ore (ding-dong).

Ok adesso facciamo un esempio pratico: sono le 10 e 56 minuti e questo cronografo ULYSSE NARDIN batterà: 10 dong per le ore, 3 ding dong per i quarti e 11 ding per i minuti.

Ecco svelato il suo funzionamento. Adesso spegnete il monitor e provate solo ad ascoltarlo come si faceva oltre tre secoli fa… :-)

Ref. 5207: cominciamo bene!

Naturalmente il significato del titolo di questo articolo è rivolto al nostro piccolo blog: questo è il primo di speriamo molti a venire post su Patek Philippe che regna nell’alto dei cieli orologieri.

La casa ginevrina, nel cuore di tutti gli appassionati degli orologi meccanici, non ne ha mai sbagliata una. Lo stesso tempo ha sancito questo merito.

Patek Philippe 5207

Ecco come esempio la referenza 5207: calendario perpetuo completo ISTANTANEO con tourbillon e ripetizioni minuti. Quando hai finito di provare a capire solo quello che è in grado di fare stai facendo in ritardo qualsiasi cosa tu avessi in programma di fare…

Philippe Stern - CEO della casa - ha dichiarato una volta in un intervista: “Noi alla Patek Philippe possiamo permetterci di pensare ed arrivare a realizzare un sol particolare di un nostro orologio anche dopo anni: noi non siamo una multinazionale, non dobbiamo uscire ogni 6 mesi con un nuovo prodotto sul mercato per la gioia dei nostri azionisti…

Può suonare come l’ennesimo proclama commerciale, ma in Patek è proprio così…

Vado avanti: prometto di non distrarmi più.

La particolarità di questa referenza, presentata a Basilea - Baselworld 2008 - è “COME” la complicazione del calendario funzioni: il giorno, la data ed il mese scattano contemporaneamente, non come avviene nel resto degli orologi da polso quando i ruotismi del movimento, in un day-date, ci mettono anche qualche ora di differenza per aggiornare entrambe le due letture.

Come si fa? Facile, con 212 pezzi aggiuntivi alle complicazioni di ripetizione minuti e tourbillon!

Patek Philippe 5207 fronte e retro

Visto che di spazio ce n’era ancora, il quadrante oltre a: ore minuti piccoli secondi calendario perpetuo istantaneo tramite finestrelle (giorno, data, mese, anno bisestile, indicazione giorno/notte), legge anche le fasi lunari. Tutte queste meraviglie sono contenute in una cassa in platino 950 di 41mm di diametro con un diamante Top Wesselton Puro incastonato.

Il 5207 sarà un’ edizione limitata e sono stati depositati due nuovi brevetti per quello che è oggi uno degli orologi più complicati mai costruiti da Patek Philippe.

Il prezzo a questo punto ci interessa ancora di meno…

Ci sono voluti 5 anni per sviluppare questo orologio, ma se ne parlerà sicuramente per molto più tempo.

Patek Philippe SA