Archivio per la tag 'tourbillon'
Tour de l’Ile:”ma come sei complicato…”
Pubblicato da contaminuti
Chissà se 253 anni fa alla Vacheron Constantin avrebbero immaginato di detenere ancora il primato del più complicato orologio al polso del mondo…
Io penso di si. Si nasce manifattura, difficilmente lo si diventa.
Così come la Patek Philippe lo è per i segnatempo da tasca con il Calibro 89 avente 33 complicazioni, il Tour de l’Ile lo è per quelli da polso: 16 complicazioni che sono state “spalmate” su due quadranti, come il collega “Sky Moon Tourbillon ” con soltanto 12, recensito nel nostro blog a questo link.
2000 ore di sviluppo sono state ragionevolmente necessarie per arrivare a questo capolavoro che prende il nome da uno dei siti storici della Maison con il simbolo della Croce di Malta.
Patek Philippe Ref. 5207: cominciamo bene!
Pubblicato da contaminuti
Naturalmente il significato del titolo di questo articolo è rivolto al nostro piccolo blog: questo è il primo di speriamo molti a venire post su Patek Philippe che regna nell’alto dei cieli orologieri.
La casa ginevrina, nel cuore di tutti gli appassionati degli orologi meccanici, non ne ha mai sbagliata una. Lo stesso tempo ha sancito questo merito.
Ecco come esempio la referenza 5207: calendario perpetuo completo ISTANTANEO con tourbillon e ripetizioni minuti. Quando hai finito di provare a capire solo quello che è in grado di fare stai facendo in ritardo qualsiasi cosa tu avessi in programma di fare…
Un orologio al polso che segna solo il giorno e la notte? 300.000$ ed è tuo!
Pubblicato da contaminuti
Alcuni giorni fa è uscito un articolo sul blog del Wall Street Journal che parlava dell’ultimo orologio di Romain Jerome.
Che c’è di strano? Siamo ancora in pieno pathos di Baselworld - Basilea 2008: nel nostro settore è come “la vendemmia”. Le case presentano, gli appassionati sbavano dietro i cristalli che separano loro da queste meraviglie, la stampa scrive.
F.P. Journe il figlio spirituale di Abrahm-Louis Breguet
Pubblicato da contaminuti
Parliamo di Haute Orlogerie, parliamo di un uomo che sta lavorando su quelle che saranno ricordate un giorno, come le innovazioni della lenta evoluzione orologiera, in un ipotetico libro una o due pagine dopo le invenzioni di Breguet. Oggi il suo marchio è uno dei più desiderati. Lo si considera, appena cinquantenne - è nato nel 1957 - un vero genio.
Inizia a restaurare gli orologi nell’atelier dello zio dopo aver terminato gli studi su l’arte degli orologi a Marsiglia.Nel 1982, all’età di appena 25 anni firma il suo primo orologio, un tourbillon da tasca ora esposto al museo de La Chaux-de-Fonds.

Eccolo in fotografia (fonte The Purists)


